Aumento dell’Iva, Adusbef e Federcomsumatori: attenzione alle speculazioni

di | 4 ottobre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Aumento dell’Iva, Adusbef e Federcomsumatori: attenzione alle speculazioni

elio-lannuttiCon l’Iva passata dal 21 al 22% era inevitabile l’aumento dei prezzi, ma in Italia c’è già chi prova a fare il furbetto”.”Invitiamo tutti i cittadini a fare la foto dei prezzi più assurdi applicati all’indomani dell’aumento Iva, specificando il negozio presso il quale tale prezzo è applicato e, qualora fosse disponibile, facendo il confronto con il prezzo applicato in precedenza”. Questo è il messaggio con cui Elio Lannutti (nella foto), presidente di Adusbef e Rosario Trefiletti presidente di Federconsumatori, hanno lanciato la campagna “Fotografa il prezzo”, che ha come scopo quello di smascherare i rincari spropositati dei prezzi in alcuni negozi dopo che l’Iva è salita al 22%.

“Caricheremo le foto dei prezzi o degli scontrini più assurdi su un’apposita gallery (sia sui nostri siti internet che sui social network) e redigeremo un elenco dei cattivi venditori per mettere in guardia i cittadini da tutti i commercianti che tentano di fare i ‘furbi'”.

Inoltre, le due associazioni assicurano che segnaleranno il fenomeno alle autorità competenti, chiedendo di avviare le dovute verifiche. “Vogliamo ricordare infatti – concludono Lannutti e Trefiletti – che questi intollerabili aumenti incidono su un potere di acquisto già ridotto ai minimi termini e contribuiranno ulteriormente alla contrazione dei consumi (che, nel biennio 2012-2013 già si attesta al -7,8%, pari a una diminuzione complessiva della spesa delle famiglie di circa 60 miliardi di euro)”.

Nel frattempo alcune grandi catene della distribuzione hanno annunciato che non scaricheranno l’aggravio dell’imposta sui clienti. Catene come la svedese l’Ikea che afferma il in una nota che “Il passaggio dell’imposta dal 21 al 22% non avrà impatto sul prezzo” dei suoi prodotti. Stessa decisione per Esselunga che spiega di aver deciso di non riversare sui clienti questo aumento dell’Iva, che interessa il 30% delle merceologie trattate nella catena di supermercati. La Coop invece ha annunciato che “opererà per limitare gli effetti dell’aumento dell’Iva e chiederà ai propri fornitori di collaborare a questo obiettivo”.

Fra le aziende che hanno deciso di assorbire l’aumento c’è anche Kymco, la taiwanese di motocicli. La società, spiega una nota “ha deciso di tutelare il suo utente finale sobbarcandosi la differenza dell’aumento dell’imposta così che non ci sarà nessun impatto, per i clienti Kymco, sul prezzo finale dei prodotti”.

 

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