Aumenta la povertà sanitaria, +60 per cento nel 2007-2012

di | 14 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

farmaciSono sempre di più gli italiani che non hanno abbastanza soldi per permettersi determinati farmaci. È quanto emerge dal I Rapporto sulla povertà sanitaria e sulla donazione dei farmaci in Italia presentato oggi a Roma, al Centro Frentani. I dati sono stati diffusi alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, del direttore della Caritas italiana, monsignor Francesco Soddu, del presidente della Fondazione banco farmaceutico onlus (Fbf), Paolo Gradnik, e del presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico.
Con l’Odf, Osservatorio nazionale sulla donazione farmaci, la Fbf propone la prima fonte di conoscenza pubblica permanente sui temi della povertà sanitaria. Colmando un vuoto non riempito dalle fonti ufficiali, Odf utilizza informazioni innovative, sfruttando i dati provenienti dalla Giornata di raccolta del farmaco annuale (Grf), dalle donazioni delle aziende farmaceutiche, dai sistemi di monitoraggio degli oltre 1.500 enti caritativi che fanno parte della rete servita dal Banco farmaceutico. La raccolta delle informazioni permette di capire meglio gli effetti della crisi e questo rende il rapporto ancora più cogente rispetto all’attualità. Altri indicatori sono allo studio per rendere le rilevazioni ancora più approfondite e tempestive.
Nello specifico, dal 2007 al 2012 la povertà assoluta è cresciuta di circa il 60%, arrivando a interessare il 6,8% della popolazione, pari a 4,8 milioni di persone. Nelle famiglie povere si spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità (pari a circa il 2% dell’intero budget famigliare); rispetto ai 92,45 euro spesi in media dalle famiglie italiane (pari al 3,7% dell’intero budget famigliare). Nel 2006 le famiglie povere spendevano poco meno di 12 euro al mese, pari all’1,7% dell’intero budget di spesa. All’interno di questa spesa, circa 12,50 euro sui 16 complessivi sono dedicati all’acquisto di farmaci. Si tratta di un’incidenza decisamente superiore rispetto alla media delle famiglie italiane, che spendono invece 44 euro al mese in farmaci. Complessivamente ogni mese le famiglie povere italiane spendono dunque 21,5 milioni di euro per acquistare farmaci, pari al 3,4% della spesa privata farmaceutica complessiva.
Fortunatamente, tra il 2007 e il 2013 la Fbf ha incrementato la raccolta di farmaci del 241%. I farmaci donati nell’ultimo anno sono stati 1.162.859 unità. Questo aumento è dovuto da un lato alla crescita delle donazioni durante la Grf (+23%), dall’altro al boom delle donazioni aziendali (+1.345%). Ciononostante, il trend di forte crescita della povertà ha aumentato la forbice tra bisogno e capacità di risposta attraverso le donazioni. Infatti, se nel 2007 la Grf riusciva a coprire quasi il 55% delle richieste, nel 2013 la copertura del bisogno è scesa al 43,2%. Il picco di capacità di risposta è stato raggiunto del 2011 (65,1%).
Per quanto riguarda le tipologie di farmaci donati, i più diffusi sono quelli contro l’acidità (11,5%), gli analgesici (11,2%), gli antiinfiammatori (7,7%), i preparati per la tosse (6,8%) e i farmaci contro i dolori articolari e muscolari (5,8%).

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