Assobiomedica, tempi biblici per i pagamenti delle Asl

di | 9 gennaio 2014 | sanità | 0 commenti

fleboCon la crisi in atto fornire servizi al settore pubblico costiuisce un rischio. Specie per le imprese biomedicali costrette ad attendere tempi assurdi per il pagamento dei crediti vantati nei confronti di Asl e ospedali.
In alcune regioni (Calabria e Molise) le aziende sono costrette ad attendere in media circa 900 giorni, ossia tre anni, prima di vedersi saldare la loro fattura. Ci sono, poi, imprese che aspettano anche di più, come quelle che forniscono cerotti, bisturi, lastre, flebo all’Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro: qui i tempi di attesa toccano la soglia dei 1.337 giorni. Oltre 3 anni e mezzo. Non va meglio a chi rifornisce l’zienda sanitaria provinciale di Cosenza (1.250 gg.) o l’Asl Napoli 1 Centro (1.149 gg.).

I dati, davvero inquietanti, sono desunti dalla stima sui tempi di pagamento aggiornata al 30 novembre 2013 da Assobiomedica, l’Associazione che riunisce circa 300 aziende di tecnologia biomedicale e diagnostica, che forniscono alle strutture sanitarie pubbliche attrezzature elettromedicali, strumentazioni diagnostiche, siringhe, garze, bende e altri dispositivi.
I più fortunati sono gli operatori della Valle d’Aosta, costretti ad attendere solo – si fa per dire – 65 giorni. In Piemonte ne servono 259; in Liguria 141. La Lombardia si attesta a quota 96 ed il Trentino Alto Adige a 81. Critica la situazione in Veneto (201). In Friuli bisogna resistere 89 giorni, in Emilia Romagna 164; in Toscana 205, nelle Marche 91. In Umbria 138. L’Abruzzo richieste tempi di attesa di 139; il Molise ben 835. Nella Regione Lazio 281; Campania 484; Basilicata 137; Puglia 220; Calabria 901; Sicilia 242 e Sardegna
166.

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