Arriva l’anagrafe delle opere incompiute

di | 26 novembre 2013 | Pubblica amministrazione | 0 commenti

opere incompiuteAl via la pubblicazione dell’ “Anagrafe sulle opere incompiute” del nostro Paese. Si tratta di una banca dati che fissa (ai sensi della Legge 214/2011) la situazione di centinaia di investimenti in iniziative attivate dalle Amministrazioni che, per cause diverse, sono rimaste incomplete e quindi non fruibili dalla collettività,rappresentando in sostanza uno spreco di risorse pubbliche. Il censimento nazionale è stato realizzato con puntualità e nel rispetto dei termini imposti dal legislatore. “Dobbiamo al ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed in particolare alla direzione generale per la Regolazione ed i Contratti pubblici ‐ sostiene la Presidente Finco, Carla Tomasi ‐ questa prova del fatto che quando si vuole e c’è la competenza, la tenacia e l’abnegazione, anche nelle Pa possono essere portate a termine operazioni di buona amministrazione”.

Dall’elenco, per ora mancante delle sole Regioni Sicilia, Sardegna e della Provincia autonoma di Trento, emerge che le opere incompiute finora comunicate sono 397 (con una punta di 53 nel Lazio). Il totale del valore delle opere realizzate ammonta a 1.509.251.826,80 euro. La parte incompiuta viene ad oggi stimata in 931.269.203,46 euro. È da notare che tra le opere incompiute a livello nazionale, molte riguardano la costruzione di nuove caserme (non sarebbe meglio razionalizzare tali allocazioni arrivando ad una integrazione almeno logistica con la Polizia?). Tra le altre si segnalano: la ricostruzione del Nuovo Ospedale Alba‐Bra (Piemonte); I’Idrovia Padova‐Venezia (Veneto); il restauro del Teatro Verdi a Ferrara (Emilia‐Romagna); il risanamento di parte del centro storico di Urbino (Marche); il Minimetrò Pincetto‐Monteluce (Umbria); la realizzazione dello scolmatore del Fiume Liri (Lazio); i lavori di adeguamento e gestione dell’impianto di depurazione del Comune di Pescara (Abruzzo); la realizzazione del comparto alloggiativo della Scuola Ufficiali Carabinieri della Caserma Ugo De Carolis‐Roma (Lazio); il restauro e l’adeguamento funzionale del complesso demaniale di Via del Clementino 92 bis da adibire a sede dell’Avvocatura Generale dello Stato (Lazio).

Finco ribadisce che il naturale impulso per nuovi investimenti può venire proprio dai fondi delle opere incompiute, come suggerito nel progetto “Per un’Italia più bella e più sicura”.

L’elenco ha la finalità di coordinare, a livello informativo e statistico, i dati circa tali opere da parte delle amministrazioni statali, regionali e locali, onde disporre di uno strumento conoscitivo volto ad individuare, in modo razionale ed efficiente, le soluzioni per l’utilizzo ottimale attraverso il completamento ovvero il riuso ridimensionato delle stesse, anche con diversa destinazione rispetto a quella originariamente prevista.

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