Arriva il nuovo Isee, ecco come funziona

di | 6 febbraio 2014 | Fisco | 0 commenti

iseeCome è noto, l’8 febbraio entrerà in vigore il nuovo Isee. Il Caf Tutela fiscale del contribuente esamina il nuovo strumento di misurazione della situazione economica della famiglia e ne valuta le potenzialità anti-evasione fiscale.
L’Isee è finalizzato alla richiesta di servizi, prestazioni sociali e sociosanitarie (asili nido, borse di studio universitarie, assistenza perdisabili, ecc.). Gli enti eroganti avranno tempo fino all’8 giugno per uniformarsi allo stesso.
Il nuovo strumento presenta procedure burocratiche più snelle per garantire l’equità nel riconoscimento delle prestazioni, mentre la nuova serie di controlli previsti permetterà di individuare i “falsi poveri”. In buona sostanza l’erogazione delle prestazioni avverrà solo in favore dei soggetti effettivamente bisognosi.
La nuova conformazione dell’Isee prevede un minor numero di informazioni autodichiarate dal contribuente, e l’implementazione di un sistema di controllo e di scambio di dati tra le amministrazioni (Inps, Agenzia delle entrate e anagrafe tributaria). Ciò consentirà all’Inps ed ai vari Enti che erogano le prestazioni, di verificare la veridicità di quantodichiarato e conseguentemente di valutare l’effettivo grado di necessità dei cittadini richiedenti.
Nel nuovo ISee vengono considerate tutte le forme di reddito, anche quelle fiscalmente esenti (come ad esempio i sussidi riconosciuti dalla pubblica amministrazione, gli assegni familiari, le pensioni di invalidità). Rimangono invece esclusi gli assegni di mantenimento, le deduzioni forfettarie per redditi da lavoro dipendente o pensioni, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, il costo dell’abitazione e infine le spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti. L’Isee attuale fa riferimento al reddito derivante dall’ultima dichiarazione dei redditi (riferito all’anno precedente), e quindi potrebbe non tener conto dei cambiamenti causati dalla crisi economica: perovviare a questa anomalia, attraverso il nuovo dichiarativo il contribuentepotrà richiedere l’Isee corrente, riferito a un periodo temporalmente più recente, che contempli la possibilità di certificare l’eventuale perdita del lavoro o il momentaneo abbassamento del reddito familiare, mantenendo quindi la possibilità di accedere alle agevolazioni.
A seconda, poi, del tipo di prestazione richiesta dal contribuente, tre saranno le macrocategorie di prestazione corrispondenti a tre differenti Isee: quello per prestazioni sociosanitarie, quello per minorenni figli di genitori non conviventi e quello per il diritto allostudio universitario.
La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione: il Caf Tutela Fiscale del Contribuente propone, tra i suoi servizi, la consulenza per la compilazione dell’Isee, al fine di una maggior consapevolezza da parte del contribuente e di tutti i soggetti che possono necessitare di tale strumento.

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