Arriva Guardian SismAlarm, il primo dispositivo made in Italy che avverte in caso di terremoto

di | 9 ottobre 2014 | scienza | 0 commenti

terremotoSarà in commercio nelle prossime settimane Guardian SismAlarm, il primo dispositivo che rileva le onde sismiche primarie e può segnalare in anticipo l’arrivo dell’onda distruttiva dei terremoti. Si tratta di un prodotto a tecnologia digitale di ultimissima generazione, unico sui mercati e interamente made in Italy (sono italiani, infatti, la tecnologia, l’ingegnerizzazione il design e la produzione).
Come è noto, non è possibile prevedere con certezza dove, quando e con quale intensità si verifichi un evento sismico, ma cautelarsi è possibile. L’energia dei terremoti, infatti, si libera in profondità attraverso onde sismiche che precedono quelle distruttive e che, opportunamente rilevate, avvertono dell’emergenza. Guardian SismAlarm fa proprio questo. Attraverso alcuni sensori interni, riconosce le onde sismiche e dà l’allarme con segnali acustici e visivi, la cui intensità è direttamente proporzionale a quella del terremoto.
L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico in tutta l’area del Mediterraneo. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Ingv, dal 1900 ad oggi sono state registrate in Italia 106 scosse di magnitudo superiore a 4.0 della scala Richter, di cui 60 solo negli ultimi 15 anni. E il quadro diventa ancora più allarmante se si considera che le zone a elevato rischio sismico sono il 44% della superficie nazionale italiana (il 36% dei comuni), dove risiedono circa 22 milioni di persone.
L’impatto economico e sociale dei terremoti: un bilancio davvero pesante. Secondo le stime del Consiglio Nazionale dei geologi, dal 1968 ad oggi ci sarebbero 5000 morti, 500.000 senza tetto e 150 miliardi di euro spesi in soli 40 anni per la gestione della post-emergenza. Un quadro che diventa ancora più allarmante se pensiamo che teniamo conto dell’elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio italiano, costruito per più del 60% prima del 1974, cioè prima dell’entrata in vigore delle primissime norme antisismiche.

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