Arresto del Superiore, la Consulta dei Camilliani: uniti nella preghiera

di | 8 novembre 2013 | mondo cattolico | 0 commenti

padre Salvatore“Padre Renato Salvatore è sereno ma provato, evidentemente, dalla misura custodiale disposta anche nei suoi confronti”. Così l’avvocato Cristiano Piacenti che lo difende nel procedimento penale che lo riguarda, il quale ha anche precisano che “ritenendo sia stato travisato il suo comportamento nella vicenda, all’odierno interrogatorio di garanzia il Superiore generale ha ritenuto d’avvalersi della facoltà di non rispondere esclusivamente perché determinato ad essere ascoltato nei prossimi giorni all’esito della piena conoscenza degli atti depositati dalla Procura, e così procedere ad analitica ricostruzione dei fatti per i quali è in corso il procedimento. Ringrazia quanti in questo momento di personale difficoltà gli sono vicini con la preghiera e l’affetto di sempre”.

Sulla misura cautelare è intervenuta anche la Consulta generale dei Camilliani: “Abbiamo raggiunto il Superiore generale padre Renato Salvatore mediante il suo avvocato – si legge in un a nota- sta bene ed è sereno. Si sta preparando all’udienza – che avverrà in uno di questi giorni – con l’assistenza dei suoi avvocati”.

I Consultori generali hanno avuto un incontro con il Prefetto e il Segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e di vita apostolica, cardinale D. Joao Braz de Aviz e monsignor José Rodriguez Carballo, “che ci hanno mostrato la loro vicinanza ed assicurato la loro collaborazione. Ci hanno inoltre esortato ad essere uniti nella preghiera, solleciti nell’unità fraterna e pazienti nell’attesa, nella speranza che la serenità tornerà nel nostro Ordine”.

Il documento reca la firma di Padre Paolo Guarise, vicario generale e dei consultori padre Alberto Marques de Sousa, fratel Dieudonné Sorgho e Hubert Goudjinou.

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