Aquarius, Salvini: “L’Italia non merita gli insulti della Francia”

Roma esige le scuse da Parigi dopo l’attacco di ieri dall’Eliseo a come il governo italiano ha gestito il caso della nave Aquarius, carica di immigrati clandestini. Il ministro degli Esteri Moavero riceve l’incaricata d’affari dell’ambasciata e chiede che la situazione sia sanata con iniziative rapide. Intanto il ministro dell’Interno Salvini: l’Italia non merita gli insulti francesi, Macron passi dalle parole ai fatti, perché “senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi”. Il leader della Lega ringrazia poi la Spagna e sottolinea che mai come ora il nostro Paese è stato centrale sulla questione immigrazione. Sull’onda delle polemiche con la Francia, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha annullato l’incontro con l’omologo francese, Bruno Le Maire, in programma oggi a Parigi, mentre ha confermato invece la visita a Berlino in agenda domani per un primo colloquio con il collega tedesco Olaf Scholz. Intanto, la nave dell’ong Sos Mediterranée ora naviga verso il porto spagnolo di Valencia, scortata da due unità della Guardia Costiera della Marina, con a bordo 400 dei 629 immigrati che erano sull’Aquarius. Resta nelle acque davanti alla Libia, dove ieri è naufragato un gommone, Sea Watch 3, nave ong con bandiera olandese. A Catania attracca invece nave delle Capitanerie con 932 migranti salvati in sette operazioni al largo della Liba.

“Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese che spero diano scuse”, ha detto il ministro Salvini nella sua informativa al Senato.

Sul fronte immigrazione Italia isolata? “Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati – ha detto il ministro dell’Interno, riferendo dei vari colloqui avuti con i colleghi di altri Paesi europei: “Se l’Europa c’è batta un colpo ora o taccia per sempre, c’è un’attenzione che mai c’era stata prima, è l’occasione per giocarsi bene le carte“.

“Non voglio che bambini vengano messi su un gommone e muoiono nel Mediterraneo – ha aggiunto Salvini – perché qualcuno li illude che in Italia c’è lavoro e casa per tutti. Sono stufo”.

“Ringrazio la Spagna e ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez. Mi auguro e spero che eserciti la sua generosità anche nelle prossime settimane, avendo spazio per farlo”, ha detto Salvini ricordando che l’Italia accoglie 170mila immigrati e la Spagna soltanto 16mila.

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