Appello di Telefono Azzurro a Renzi: coordinamento unico su infanzia e adolescenza

di | 24 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

telefono-azzurro“Rimettiamoci in ascolto dell’infanzia. Un’esortazione che guida il nostro impegno come Telefono Azzurro da sempre e che vorremmo Lei facesse da subito sua. L’attenzione all’infanzia è un tema che, dopo tanti anni di silenzio e di disinteresse, richiede un investimento forte di idealità e di azione. Non c’è più tempo per le attese, per i rimandi, per il demandare ad altri – il non profit in primis, che da troppi anni, anzi decenni, svolge su questo fronte un esercizio di supplenza troppo spesso misconosciuto – le questioni forti cui le nuove generazioni ci chiamano a dare risposta”. È quanto si legge in una lettera aperta di Telefono Azzurro al premier Matteo Renzi nella quale l’associazione di difesa dei bambini e degli adolescenti rilancia il suo “manifesto” di richieste redatto in occasione delle ultime elezioni politiche.
“Pensiamo a grandi sfide non più rinviabili – si legge nella lettera – come l’educazione (da intendere in un senso più largo rispetto alla ‘sola’ istruzione scolastica, perché la scuola sappia e possa rispondere alle nuove sfide educative e culturali, per esempio sul fronte delle nuove tecnologie), come il diritto di cittadinanza ai minori stranieri, come l’attenzione e la tutela della salute e del benessere dei bambini nei primi anni di vita, come il riconoscimento anche giuridico di strumenti e canali d’ascolto che favoriscano la partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica. La politica, e le politiche pubbliche, hanno da sempre affrontato questi temi in maniera frammentata e poco efficace, spezzettando e distribuendo competenze, impegnando risorse marginali, dissipando quel grande patrimonio di esperienze e di capacità che tanto all’interno delle Istituzioni, quanto nel campo del non profit, si costruiscono ed arricchiscono ogni giorno, da sempre”.
“Crediamo sia giunto il momento di fare una riflessione seria – prosegue la lettera – , e di mettere a sistema tutte queste capacità istituendo finalmente un Coordinamento unico di tutte quelle che sono le istanze legate all’orizzonte dell’infanzia e dell’adolescenza, una struttura di governo specifica che sappia coordinare e portare a effetto tutto quel che in questo ambito si muove a livello pubblico e nell’ambito del sociale. Istituire un punto di riferimento unico, con una specifica delega attuativa, che governi le politiche dell’infanzia e dell’adolescenza, e che rappresenti sia per la politica che per la società civile un’assunzione di responsabilità e una scelta di campo netta a favore dei più piccoli”.

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