Appalti e infiltrazioni malavitose, un rimedio è nella formazione

di | 25 novembre 2013 | tribuna aperta | 0 commenti

di Arturo Siniscalchi*

Arturo SiniscalchiLe infiltrazioni malavitose nel mondo degli appalti pubblici sono un problema che ogni amministrazione si pone. Un allarme risuonato molteplici volte come evidenziato dai mess media che spesso riportano notizie di reato collegate all’aggiudicazione dei lavori. Forse per più ragioni. Anzitutto, necessita un messaggio forte rappresentato da un impegno straordinario delle istituzioni sul territorio, ognuna per le proprie competenze, al fine di ribadire il principio che lo Stato – e non solo – vigila sulla legalità, sulla trasparenza e sulla sicurezza.

Un concetto che verrà ampiamente discusso domani nel convegno organizzato dall’Ordine degli avvocati di Roma e da Formez PA che ha appunto per tema “Appalto sicuro: un impegno di legalità”. Iniziativa che nasce dall’omonimo progetto che da alcuni anni ormai il nostro istituto sta portando avanti con il corso di formazione a cui, fino ad oggi, grazie all’investimento di uomini e risorse, hanno partecipato, nelle regioni dell’Obiettivo convergenza, ovvero Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre 1200 discenti tra esponenti delle forze dell’ordine e dirigenti di enti locali. In cantiere adesso vi è la realizzazione di nuove aule che prenderanno il via il prossimo anno.

La questione così verrà dibattuta dal presidente emerito della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick, e dal presidente di Formez PA, Carlo Flamment, insieme ai vertici degli avvocati del Foro della capitale, del Dipartimento della Funzione pubblica e del PON sicurezza soprattutto per fare il punto sulle norme vigenti che contrastano il triste fenomeno e regolano la materia. E per trattarla anche dal punto di vista giuridico nel momento in cui diventa sempre più complicato, in un’economia globalizzata in crisi, proseguire sulla strada intrapresa e convincere tutti che la legalità è indispensabile per costruire lo sviluppo e non un elemento di intralcio burocratico.

Nello specifico si tratta di perseguire alcuni obiettivi come creare le condizioni per contrastare efficacemente ogni forma di complicità e di collusione tra gli imprenditori e la criminalità organizzata. Poi, esercitare un maggiore controllo e lavorare per l’affermazione, in un settore così importante, della chiarezza, delle regole e di una sana economia di mercato basata sulla leale concorrenza.
Per farlo, però, dovremo proseguire nell’intenso lavoro fin qui svolto attraverso la formazione e l’approfondimento, percorrere un impervio e lungo tratto di strada tutti insieme, dalla PA alle imprese, che vanno guidate e assistite durante la procedura per ottenere gli appalti, mettendo in pratica quanto di buono finora è stato detto e scritto.

*direttore area politiche settoriali di Formez PA

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