Anziani e sanità, lettera aperta al premier Letta di “Cristiani per servire”

di | 18 gennaio 2014 | politica | 0 commenti

Gentile Signor Presidente del Consiglio,

enrico-lettami Voglia perdonare se mi permetto farLe pervenire, ( sperando che i “filtri” siano bravi a farLe conoscere tutto), una problematica sociale, una tematica che investe tutti e che vuol portare alla massima attenzione le Istituzioni, mentre l’Italia è costantemente “presa” nella litigiosità politica con scambi di accuse senza minimamente curarsi se emergenze, divergenze od esigenze  siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciando nell’angolo più buio del buon senso. Le questioni ritenute prioritarie che sollevo sono ( tra moltissime altre): A.) Persone anziane ( budget del ricoverato) e carenza di Case di Riposo; B.) Liste di attesa per beneficiare delle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale .

A.) Sul destino delle persone anziane, disabili, malati in fase terminale continua il silenzio ( situazione che è stata da me oggetto di una Petizione che ho definito “budget del ricoverato” ) inoltrata al Parlamento Italiano innanzi, pare, quanto  avvenga nelle corsie ospedaliere italiane  ( Petizione col n.308 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.32 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati fin dal 18 marzo 2013). È  una significativa indicazione, drammatica ed inquietante, se vera, che tende ad abbandonare al loro destino per lo più ammalati anziani, disabili psico-fisici, persone in fin di vita, dimettendoli anzi tempo dalle strutture ospedaliere, senza una adeguata protezione alternativa, in nome del superiore concetto del risparmio. Se questa “forma” prendesse “piede” sarebbe un “meccanismo” incivile, anticristiana, antidemocratica, una “forma” che non ho nessuna remora a definire di eutanasia passiva, cioè una omissione di soccorso, “fuori dall’Ordinamento Giuridico Italiano ( per ora ! ) introducendo di fatto l’eutanasia per il mondo della disabilità. Le Commissioni Competenti, i Presidenti di Camera e Senato, il Senatore Ignazio Marino ex-Presidente della Commissione Parlamentare per il “Servizio Sanitario Nazionale” e l’Onorevole Leo Luca Orlando ex-Presidente della “Commissione per gli errori della Sanità”, che “dicono di essere per il popolo” non hanno risposto mai alle mie numerosissime sollecitazioni  tese a far conoscere all’opinione pubblica la verità. Questo è gravissimo, ripeto,  antisociale, anticristiano, antidemocratico ! Secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni, oggi 2014, sono il 15% della popolazione anziana e nel 2025 saranno il 25%, eppure mancano Case di Riposo in grado di garantire una adeguata assistenza di tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei servizi sociali e sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo, alla speculazione dell’iniziativa privata. Ci chiediamo se questa carenza non sia una forma di “strisciante eutanasia”, ritenendo che i Servizi Pubblici sono necessari e devono essere riveduti con quei criteri non solo allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali ed etici e diretti al bene comune !

B.)  Sulle Liste di attesa per beneficiare dei servizi di visite ospedaliere o convenzionate, per usufruire di visite mediche o esami sanitari, è fuori da ogni ragionevole dubbio che il fenomeno è uno dei crucci che “assalgono” le coronarie del cittadino nonché le riserve finanziarie ( che forse non ha più !), perché è veramente vergognoso che i tempi di attesa sono troppo lunghi e quindi sarebbe prioritaria una non riforma, ma applicazione di un diritto di giustizia incarnato nella Costituzione Italiana . Allora per andare incontro alle esigenze del cittadino, la legge prevede la forma di attività delle libere professioni detta  “intramoenia” (fra le mura),  all’interno delle Aziende Ospedaliere per le prestazioni sanitarie, forse allo scopo di evitare le attese troppo lunghe (?) per usufruire delle prestazioni mediche, “elargite” premurosamente, anche con altre “forme”, dietro versamento di soldi ! ( “sterco del diavolo” come dice Papa Francesco ), soprattutto “liquidi” che non lasciano alcuna traccia. Il cittadino è dell’avviso, e non ha nessun torto, che vige quel detto : se non hai i soldi puoi morire, perché concepisce questo,( visita intramoenia ) è uno escamotage per “raggranellare” soldi per prestazioni  mediche, “cosa” che dovrebbe effettuare il Servizio Sanitario Nazionale, fatto salvo il pagamento dei ticket : una vergognosa situazione che supera ogni concetto di civiltà! Ritornando all’etica  ed al  bene comune, purtroppo, che  non trovano riscontro nella pratica quotidiana ove esiste una società che tende ad invecchiare, ove sono numerosi i portatori di handicap psico-fisici, i malati cronici, terminali, persone anziane e tutto il mondo della disabilità, con rammarico dobbiamo constatare che ci allontaniamo sempre più da quella valida ed immensa “rivoluzione storica” che è stata il cristianesimo, o da quel criterio di “bene comune” di civiltà  “gestito” impropriamente da ogni parte politica . Innanzi a queste poche “necessità” che ci siamo permessi di illustrare brevemente, nel ritenermi perdonato se mi sono dilungato per far conoscere il pensiero ed il lavoro compiuto, esposto se pur minimo da questa Associazione dal 1994 senza alcun scopo di lucro, ma interpretando le giuste motivazioni che sono nel pensiero della gente ( spero bene !) con spontanea partecipazione ad una buona e giusta causa, confidando nella Sua solidarietà, nel prendere in esame quanto esposto, sempre per il bene comune, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, cosa risponde? Intanto con le parole del Beato Giovanni Paolo II “ Andiamo avanti con speranza!”.  (NMI, 58).

Franco Previte, presidente dell’Associazione “Cristiani per servire”

 

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