Anziani, blitz dei Nas in tutta Italia con denunce e sequestri

di | 5 agosto 2013 | sanità | Commenti disabilitati su Anziani, blitz dei Nas in tutta Italia con denunce e sequestri

lorenzinVarie ricerche hanno evidenziato che, con il progressivo invecchiamento della popolazione e il decremento delle nascite, il settore dell’assistenza socio-sanitaria è destinato a crescere e a creare opportunità di lavoro per i giovani. Ciò dovrebbe indurre gli addetti ai lavori ad impegnarsi al massimo per garantire prestazioni di qualità. Questo, almeno, in teoria, perché la pratica fa emergere in quadro abbastanza inquietante. E bene ha fatto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto), a lanciare un monitoraggio a tappeto in tutta Italia.

I carabinieri del Nas hanno eseguito la notte scorsa 100 controlli in strutture ricettive per disabili non autosufficienti e anziani. Sono state controllate 31 case di riposo al nord, 30 al centro e 39 al sud. Sette persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria e 19 all’autorità sanitaria. I militari hanno poi eseguito il sequestro preventivo di una struttura ricettiva per un valore di circa 400mila euro, accertato 10 violazioni penali e 28 amministrative, sequestrato 17 confezioni di farmaci scaduti di validità.

Secondo quanto si è appreso  a Catania è stata accertata la presenza di una comunità alloggio per anziani (privata-non convenzionata) che ospitava 12 persone (a fronte delle nove unità autorizzate), di età compresa fra i 75 e i 102 anni, prevalentemente non autosufficienti. Nell’ambito dell’ispezione gli investigatori hanno rilevato la mancanza di personale qualificato per l’assistenza sanitaria e sociale, il mancato rispetto dei requisiti strutturali organizzativi (impianti sanitari non conformi all’uso dei disabili, mancato abbattimento delle barriere architettoniche, assenza di climatizzatori nelle stanze e finestre prive di zanzariere) e che la somministrazione dei farmaci avveniva tramite bicchieri di plastica nominativi logori e insudiciati, impilati uno sull’altro e contenenti le compresse sfuse da somministrare. Il titolare è stato denunciato , tra l’altro, per abbandono di persone incapaci.  Di qui il sequestro preventivo della struttura;  gli ospiti, a cura dei Servizi Sociali comunali, saranno trasferiti (entro 5 giorni) presso altre idonee strutture socio-assistenziali o presso le famiglie d’origine. A  Potenza è stata deferita  l’amministratrice di una casa di riposo per anziani per abbandono di persone incapaci e truffa aggravata poiché nella struttura erano detenuti  alimenti riportanti la dicitura Aiuto Comunitario o Ue e quindi non commerciabili. Le 415 confezioni rinvenute tra latte, pasta, riso e conserve vegetali sono state sequestrate. 

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