Ancora tagli alla cultura, stato di agitazione al Ministero

di | 31 ottobre 2013 | cultura | 0 commenti

MinistroCi risiamo. Ancora una volta la cultura nel mirino. A dispetto degli impegni assunti dal capo del governo delle larghe intese. Cgil, Cisl, Uil e Confsal-Unsa denunciano il taglio di circa 13 milioni di euro operato dall’Amministrazione sul fondo destinato alla produttività collettiva del Ministero. “Tali somme – si legge in un comunicato inviato ai giornali – hanno consentito, per oltre un decennio, di realizzare le aperture straordinarie, anche notturne e festive, degli Istituti culturali”.

Tutto questo sta accadendo malgrado gli impegni assunti dal ministro Massimo Bray e la nota che i sindacati hanno inviato ai vertici del ministero per denunciare tale indebito taglio. La decurtazione del fondo, pari a 13 milioni di euro, comporterà di conseguenza una riduzione dell’offerta culturale fin qui garantita all’utenza, anche quella già programmata.

“L’odierno taglio ai fondi del Ministro- continua il documento -tra l’altro, smentisce quanto affermato, anche solennemente, dal Presidente del Consiglio Enrico Letta il quale aveva garantito che, per la prima volta, nel documento di programmazione del Governo non c’erano tagli ai fondi destinati alla cultura”.

Queste le vere ragioni per le quali in occasione dell’incontro di contrattazione di oggi i sindacati  non hanno potuto sottoscrivere importanti accordi di produttività. “Per ripristinare quanto precedentemente condiviso tra le parti in occasione di precedenti contrattazioni nazionali – conclude la nota – le organizzazioni sindacali hanno richiesto un urgente incontro con il ministro Massimo Bray”.

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