Ambiente, Fao: foreste fonte primaria di energia rinnovabile

di | 5 aprile 2017 | ambiente | 0 commenti

foresta-vergineIn occasione della giornata mondiale delle foreste si riaccendono i riflettori sulla grande risorsa costituita dal legno delle foreste che soprattutto nei Paesi in via di sviluppo serve a sia a cucinare che per il riscaldamento. Sono 2,4 miliardi le persone per le quali il legno da energia è fondamentale, il legno produce energia rinnovabile per il 40%, ossia ancora quanto solare idroelettrico ed eolico messi assieme, ma anche il 50% della produzione di legno mondiale con 1,86 miliardi di metri cubi.. “Foreste ed Energia” è appunto il tema della giornata internazionale delle foreste di quest’anno su cui la Fao vuole far interrogare le grandi economie del pianeta. L’energia del legno è anche fonte di sviluppo economico visto che quasi 900 milioni di persone, per lo più nei paesi in via di sviluppo, lavorano nel settore. Modernizzare il settore può rivitalizzare le economie rurali e stimolare lo sviluppo delle imprese. Investire nelle foreste può significare così più posti di lavoro. Le foreste, come i terreni boschivi e gli alberi al di fuori delle foreste sono quindi fonti molto preziose. Come gli alberi in città che, se strategicamente posizionati, possono raffreddare l’aria tra 2 e 8 gradi centigradi, rileva la Fao che osserva come a livello globale le foreste posseggano un contenuto energetico di circa 10 volte superiore a quello del consumo di energia primaria annuale del mondo e quindi hanno un potenziale significativo come risorse rinnovabili per soddisfare la domanda globale di energia. Investire nelle foreste significa anche pensare ad un futuro sostenibile e alla crescita dell’economia verde. “Quando distruggiamo le foreste intacchiamo il loro importante ruolo nel ciclo dell’acqua e nei sistemi idrogeologici, rafforziamo la portata e l’intensità delle alluvioni, dei dissesti idrogeologici, dei processi di desertificazione e dei periodi con forti siccità”, rimarca il Wwf mentre “il taglio illegale degli alberi sottrae almeno 10 miliardi a industria e proprietari forestali nel mondo, oltre a essere responsabile del 25% delle emissioni dei gas serra globali” ricorda Maria Cristina D’Orlando, presidente Pfec Italia (Programma internazionale di valutazione degli schemi di certificazione forestale). “Non si salveranno le foreste senza certificazione e gestione attiva del territorio”, avverte il Pefc denunciando “la disattenzione verso le politiche a sostegno del nostro patrimonio forestale” pur rilevando la crescita del 15% nel 2016 delle aziende italiane che scelgono di certificarsi per garantire prodotti sostenibili e tracciabili.

 

 

 

 

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.