Amazon di nuovo nella bufera, stavolta per i braccialetti controlla dipendenti

Si potrebbe dire che nei magazzini Amazon l’alienazione e l’automazione, perfino del lavoro umano, non ha limiti se è vero che presto le filiali di questo locolosso inizieranno a far indossare i braccialetti intelligenti per l’ottimizzazione dei singoli movimenti dei magazzinieri, che il colosso americano ha di recente brevettato. Dunque dopo le varie proteste per il trattamento di lavoro dentro gli stabilimenti Amazon e la sfrenata corsa all’automazione che rende sempre meno necessario, di anno in anno, il dover assumere personale umano, ora è alle porte una nuova rivoluzione che ha messo sul piede di guerra politica e sindacati. “E’ facile declamare sui temi del lavoro, ma la sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto”, commenta il premier Paolo Gentiloni.

Il sistema pensato dal colosso di Seattle si basa su braccialetti connessi all’inventario e agli ordini, in grado di controllare con precisione se le mani dei dipendenti si stanno muovendo nel posto “giusto”. Insomma sapranno se lo staff sta compiendo i passaggi corretti e più veloci per evadere un ordine. Uno strumento pensato per rendere il lavoro più efficiente ma anche una potenziale forma di controllo che metterebbe a rischio la privacy del lavoratore. Per ora non ci sono indicazioni ufficiali di Amazon sull’effettiva realizzazione dei brevetti, ma il potenziale mezzo di sorveglianza potrebbe far discutere. I braccialetti, secondo GeekWire, sarebbero anche in grado di inviare ai polsi dei dipendenti delle vibrazioni per indicare eventuali errori.

“Non rilasciamo commenti relativamente ai brevetti. In Amazon siamo attenti a garantire un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo. La sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti sono la nostra priorità”. E’ la dichiarazione del colosso di Seattle.

“In tutti i Paesi in cui operiamo rispettiamo in maniera rigorosa tutte le regolamentazioni in materia di lavoro”, chiarisce ancora Amazon in una nota, spiegando anche che “i brevetti impiegano anni per essere approvati e non necessariamente riflettono gli sviluppi attuali che stanno avendo i nostri prodotti e servizi”. E che negli ultimi 20 anni il gruppo ha introdotto “diverse innovazioni tecnologiche per supportare i nostri dipendenti durante il loro lavoro e rendere i processi più semplici ed efficaci”.

E intanto il colosso di Seattle chiude il quarto trimestre sopra le attese degli analisti. L’utile per azione si è attestato a 3,75 dollari, decisamente al di sopra degli 1,83 dollari previsti dal mercato. I ricavi si sono attestati a 60,5 miliardi di dollari, sopra i 59,84 miliardi attesi degli analisti. I risultati positivi spingono i titoli Amazon nelle contrattazioni after hours, dove arrivano a guadagnare il 3,45% dopo aver chiuso la seduta in calo del 4,20%. Per il primo trimestre, Amazon stima ricavi per 47,75-50,75 miliardi.

Non si fanno attendere i commenti dei sindacati, che con Amazon hanno un contenzioso aperto per le condizioni di lavoro della sede di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, che ha scioperato durante il Black Friday, giorno di punta del colosso dell’eCommerce.

L’iniziativa di Amazon “si commenta da sola”, dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Ne penso tutto il male possibile”, aggiunge il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. “È evidente che ci vuole ancora tanto lavoro per affermare in ogni dove che il lavoro deve avere dignità e rispetto per le persone”: fa eco la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

“Nel nostro Paese c’è una regolazione per legge di tutti gli strumenti che ipoteticamente consentono i controlli a distanza. Se un’azienda intende utilizzare uno strumento con queste caratteristiche deve farlo nel rispetto della legge: ossia avere l’accordo con le organizzazioni sindacali o richiedere l’autorizzazione al ministero”. Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

“La legge c’è”, ha rimarcato, sottolineando che al momento “presumo siano alla fase precedente” ossia quella del brevetto. Il ministro ha inoltre confermato che domani mattina incontrerà i vertici di Amazon Italia e che si tratta di un incontro “convenuto da tempo” sulle condizioni di lavoro negli stabilimenti italiani.

Per il presidente del Senato e leader di Leu Pietro Grasso “è un brutto film di fantascienza”, mentre la presidente della Camera Laura Boldrini (Leu) su Twitter parla di una “modalità degradante e offensiva per la dignità lavoratori”. Giorgia Meloni (Fdi) riferisce di lavoratori “ridotti a schiavi” e il ministro Maurizio Martina (Pd) richiama l’attenzione sulla “dignità del lavoratore.

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