Alloggi popolari e falsi poveri, intesa tra Roma Capitale e Guardia di Finanza

di | 20 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Coordinamento e rafforzamento dei controlli nel campo della gestione e connessione degli alloggi popolari e della corretta erogazione delle varie forme di sostegno e sussidio economico attuate da Roma Capitale con risorse proprie e coordinamento nella lotta alla contraffazione, alle varie dorme di abusivismo e all’evasione dei tributi locali. Questo, in estrema sintesi, lo spirito che anima il Patto bilaterale tra Roma Capitale e la Guardia di Finanza siglato oggi dal sindaco Ignazio Marino e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, generale di brigata Ivano Maccani. Con l’accordo l’amministrazione capitolina si dota di un nuovo strumento di garanzia di equità fiscale in una fase in cui, per effetto della crisi, le disuguaglianze sociali hanno raggiunto livelli d’allarme.Gdf

La cooperazione acquisirà piena efficacia non appena verranno stipulati in ciascuna materia i protocolli d’intesa pertinenti di cui il primo relativo alla tematica del patrimonio immobiliare Erp è stato firmato oggi stesso dall’assessore capitolino alla casa Daniele Ozzimo. Nel solo 2013 sono stati 393 i falsi poveri denunciati dal comando provinciale di Roma per irregolarità commesse in sede di richiesta di benefici con un danno arrecato alle risorse pubbliche di circa 1, 3 milioni di euro. ”Sono davvero molto soddisfatto di questo accordo quadro – ha sottolineato il sindaco Marino – abbiamo pensato che in una città così complessa fosse importante migliorare l’efficacia complessiva dell’azione ispettiva”. Il primo cittadino ha sottolineato l’esigenza da parte dell’amministrazione di voler avere ”la certezza che le risorse pubbliche vengano destinate a chi ha più bisogno e necessità.

Il generale Maccani, dal canto suo, ha posto l’accento sul fatto che ”questo discorso sarà avviato anche con altri comuni della Provincia ed uno dei settori sarà quello delle prestazioni sociali agevolate individuando i falsi ricchi che con truffe e raggiri scavalcano nelle graduatorie i veri poveri, falsi poveri che sono dei ladri di diritti sacrosanti per chi ha davvero bisogno”.

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