Alleanza cooperative: fermare il lavoro a tre euro l’ora

di | 13 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

alleanza cooperative“Fermare il lavoro retribuito tre euro l’ora. Il prossimo 11 gennaio saremo in piazza con i giovani contro il bando pubblicato dal ministero dei Beni culturali”. È l’appello di Alleanza Cooperative. Il nuovo bando “precarizza 500 giovani talenti pagandoli 3,2 euro l’ora e toglie lavoro a chi già opera regolarmente in questo settore. È un’azione che da un lato mortifica la dignità del lavoro, dall’altro mette in atto una concorrenza sleale, tanto più grave perché viene dallo Stato”. Così Lanfranco Massari e Carlo Scarzanella, rispettivamente presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo – che rappresenta anche le cooperative di servizi ai Beni Culturali – e presidente Alleanza Cooperative Italiane Cultura, commentano il bando pubblicato dal ministero dei Beni culturali che prevede 5mila euro l’anno a fronte di 30 ore di lavoro settimanali per catalogare il patrimonio delle biblioteche italiane. Un bando che sta scatenando le critiche dei blog di settore.
“Pur trattandosi di tirocinii formativi la cifra offerta è molto bassa rispetto ai minimi contrattuali e non tiene conto degli obblighi e degli oneri che, invece, sono imposti alle imprese. Lo Stato dovrebbe più correttamente e opportunamente rivolgersi alle aziende che svolgono queste attività”, lamentano Massari e Scarzanella.
“Sono almeno 25 anni che le cooperative in primis e altre tipologie di impresa occupano migliaia di giovani, attraverso percorsi aziendali, con condizioni di lavoro stabile e regolare, con tanto di contributi previdenziali e secondo quanto previsto dai Ccnl che il ministero, in questo caso, disattende completamente, mentre ne esige l’applicazione nelle gare di appalto. Ancora più drammatiche appaiono le prospettive per i 500 giovani precari trascorso l’anno di impiego che rimarranno con un pugno di mosche. La soluzione, seppure uscita da un Decreto denominato “Valore alla cultura” – spiegano – non produce alcuna opportunità per lo sviluppo del settore e per la crescita dell’occupazione, come potrebbero derivare da una strategia condivisa con le imprese specializzate, in particolare quelle non lucrative, nell’ambito di un nuovo e più responsabile rapporto tra pubblico e privato”.
Per questo l’Alleanza delle Cooperative Italiane “chiede al Ministero di essere finalmente ascoltata su questo, come su altri temi e di confrontarsi con la disponibilità alla collaborazione e al dialogo proposti ma rimasti fin qui disattesi”. Al Ministro Bray – concludono Massari e Scarzanella – “proponiamo di aprire un tavolo di confronto con la Cooperazione di settore per costruire insieme un vero piano di rilancio della valorizzazione del patrimonio culturale italiano contribuendo allo sviluppo del Paese e alla creazione di nuovo lavoro professionalizzato e stabile”.

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