Allarme guida in stato d’ebbrezza nelle feste di Natale

di | 22 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

ebbrezza“Gli esodi sono storicamente momenti in cui si registra un incremento dell’incidentalità stradale. Anche se nell’ultimo anno abbiamo registrato un calo dei morti e dei feriti, preoccupa l’aumento delle infrazioni rilevate per guida in stato d’ebbrezza. Non dobbiamo trasformare un momento di festa in una tragedia e, per questo, richiamiamo tutti alla massima attenzione e al rispetto delle regole della strada”. Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione Ania, alla vigilia del periodo di spostamenti collegato alle festività natalizie, lancia un vero e proprio appello. La diminuzione di incidenti e infrazioni nell’ultimo anno è un segnale confortante, ma il fatto che sempre più persone durante le vacanze natalizie si mettono al volante dopo aver bevuto, rappresenta un allarme. Analizzando i dati della Polizia Stradale, risulta che il periodo dell’esodo natalizio 2012/2013, ovvero quello compreso tra il 23 dicembre e il 6 gennaio, mostra una situazione di miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: si è registrata una diminuzione del numero complessivo degli incidenti rilevati (1912, -17% rispetto al 2012), del numero di incidenti con esito mortale (36, -14%) e del numero complessivo di morti (43, -10,4%) e di feriti (1544, -8,9%).

Situazione diversa, invece, per quel riguarda le infrazioni accertate. Allarmante il dato sulle contestazioni per guida in stato di ebbrezza: nel periodo di Natale 2012, infatti, c’è stato un aumento del 10%  rispetto all’anno precedente di persone fermate e sanzionate per aver superato il limite legale di 0,5 g/l di alcol nel sangue previsto per che chi guida. Un dato in assoluta controtendenza, visto che il numero totale delle infrazioni accertate, passato da 66.960 a 61.042, è diminuito dell’8,8%, con cali superiori al 20% per le rilevazioni di eccesso di velocità e del 30% per l’utilizzo del cellulare alla guida. “Secondo stime dell’Istituto Superiore di Sanità – sostiene Guidoni – l’alcol è responsabile di un terzo degli incidenti che avvengono sulle nostre strade. Complessivamente, l’alta velocità, l’abuso di alcol, il mancato rispetto delle regole del codice e la distrazione al volante sono le cause che determinano oltre l’80% degli incidenti. Nonostante le numerose campagne di informazione e i continui giri di vite a livello normativo, l’alcol rimane uno dei principali problemi per chi guida.  Ribadiamo che, prima di mettersi alla guida, vale la pena pensare a noi stessi, alle persone che sono in macchina con noi e anche a quelle che incontriamo durante il nostro tragitto. Non ha senso che la serenità di un momento di festa si possa trasformare in una tragedia a causa dell’alcol”.

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