Allarme del Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti: mafie più affidabili delle istituzioni

di | 25 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

Roberti“Sempre più spesso sono gli stessi imprenditori che si propongono di pagare il pizzo ai mafiosi, piuttosto che denunciare, pur di ottenere la protezione”.
A Lecce per un incontro con rappresentanti delle istituzioni – nel corso del quale è stato siglato un accordo finalizzato a rendere più efficiente l’attività di contrasto alla corruzione e all’infiltrazione mafiosa nell’economia – il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, ha messo in evidenza un fatto che, a causa delle continue fibrillazioni della vita politica, rischia di essere sottovalutato. E questo, a nostro giudizio, sarebbe un gravissimo errore.
L’alto magistrato, stimato per il suo rigore morale e per la determinazione con la quale ha condotto una dura offensiva contro i clan della camorra, ha evidenziato come su tutto il territorio nazionale si stia assistendo “a una ripresa delle attività mafiose tipiche della mafia più classica, come appunto le estorsioni sotto forma di protezione alle attività economiche”. “La cosa più allarmante, che emerge bene dalle indagini – ha aggiunto – è che sono gli stessi imprenditori che si propongono di pagare il pizzo ai mafiosi, piuttosto che denunciare le pressioni pur di ottenere la protezione”.
Questa sfiducia nei confronti dello Stato e dei suoi rappresentanti viene da lontano e ha la sua genesi nel progressivo processo di sfaldamento della coesione sociale, frutto di una classe dirigente rimasta per troppo tempo arroccata nei Palazzi del potere. È questa, forse, la sfida più delicata e difficile che dovrà essere affrontata nei prossimi mesi. Prima che sia troppo tardi.

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