Allarme dei geologi, in autunno sarà emergenza frane e alluvioni

di | 23 agosto 2013 | ambiente | Commenti disabilitati su Allarme dei geologi, in autunno sarà emergenza frane e alluvioni

franaCon l’autunno, tra settembre e novembre, “aumenta in modo esponenziale il rischio che in qualche parte d’Italia, anche in funzione dei cambiamenti climatici in atto, si consumi una ennesima alluvione o una ennesima frana, che ci obbligherà ad un’altra drammatica conta dei danni e speriamo soltanto di questi”. Non si tratta di una profezia alla Nostradamus, ma del parere di un tecnico molto qualificato, e cioè di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi che punta il dito non solo sui cambiamenti climatici ma anche su “l’urbanizzazione sfrenata” che “in barba ai vincoli imposti della cosiddetta Legge Galasso ha eroso dal 1985 ad oggi ben 160 km di litorale”.

I numeri, pubblicati nell’Annuario dei Dati ambientali 2012 dell’Ispra, parlano chiaro: se in Italia per oltre 50 anni si sono consumati in media 7 mq al secondo di suolo, oggi se ne consumano addirittura 8 mq al secondo. Significa che ogni 5 mesi viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli e ogni anno una pari alla somma di quelle dei comuni di Milano e di Firenze.

Dunque “anche quest’anno il territorio italiano è a rischio idrogeologico – commenta Graziano – ma nonostante gli appelli, continuiamo ad assumere comportamenti non consapevoli di questi rischi. Si pensi ad esempio agli incendi, il 72% dei quali risulta essere di natura dolosa, il 14% di natura colposa e il restante 14% di natura dubbia”.

”Qualora non fossero ancora chiari i termini del dissesto idrogeologico – prosegue Graziano – i geologi hanno il dovere morale di non abbassare la guardia, ricordando al Paese che la popolazione esposta a fenomeni franosi ammonta a 987.650 abitanti, mentre quella esposta alle alluvioni raggiunge 6.153.860, come evidenzia ancora l’Annuario Ispra”.

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