Allarme dei consumatori: rimettere in moto la domanda interna

di | 6 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

consumiConfcommercio riporta un arresto del calo dei consumi a dicembre, mese in cui in realtà persino gli acquisti legati alle festività natalizie hanno registrato una grave contrazione. Infatti per le associazioni dei consumatori il quadro è decisamente ottimista.
Quel che è certo è che la “tanto attesa svolta sul versante della domanda delle famiglie” è ancora molto lontana, sostengono Federconsumatori e Adusbef. Basti pensare che, secondo quanto rilevato dall’Onf-Osservatorio nazionale Federconsumatori la contrazione dei consumi è stata del -4,7% nel 2012, del -3,4% nel 2013, mentre nel 2014 si prevede un’ulteriore frenata del -1,1%.
Nell’ultimo triennio, cosi’,il calo dei consumi delle famiglie tocchera’ quota -9,2%. Una diminuzione impressionante, che equivale ad una caduta della spesa di queste ultime di circa 65,4 miliardi di euro.
Altro indicatore estremamente negativo è quello relativo all’andamento dei consumi alimentari: solo nel 2013, una famiglia composta da tre persone ha ridotto mediamente la propria spesa alimentare di 309 euro annui, oltre la metà di quanto tale famiglia spende per l’alimentazione in un mese. Un segnale estremamente indicativo delle condizioni di difficoltà vissute dai cittadini: la domanda relativa al settore agroalimentare è, infatti, tradizionalmente considerata anelastica proprio perché è l’ultima ad essere intaccata in una situazione di crisi.
A risentire di tale tendenza è l’intera economia, che da anni deve fare i conti con una forte contrazione della domanda di mercato, che porta purtroppo, come continuiamo a sottolineare da anni, all’aumento di fallimenti, disoccupazione e cassa integrazione. Una situazione allarmante, che merita la priorità assoluta da parte del governo: “Per questo chiediamo risposte concrete in termini di crescita dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile e di rilancio della domanda interna, attraverso una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso”, dichiarano i presidenti delle associazioni, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
“Ci aspettiamo che tutte le risorse ricavate attraverso la lotta agli sprechi – conclude la nota – alle inefficienze ed ai privilegi, nonché attraverso il contrasto all’evasione fiscale siano vincolate a tali scopi.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.