Allarme Codacons: Tasi più cara dell’Imu per famiglie numerose con case di minor valore

di | 17 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

TasiSiamo alle solite, il fisco non soltanto è iniquo ma colpisce soprattutto i meno abbienti, il che è davvero un paradosso. A lanciare l’ennesimo allarme è il Codacons, che fa i conti in tasca all’applicazione della Tasi, la tassa annuale sui servizi, che va a sostituire l’Imu.

“In assenza di detrazioni, la Tasi produrrà una stangata per le famiglie meno agiate che hanno case di minor valore e per quelle più numerose”. Lo afferma in una nota il Codacons, che spiega: “Anche senza innalzare ulteriormente l’aliquota della Tasi dal 2,5 al 3,3 per mille, pagheranno di più tutte le famiglie con una rendita catastale inferiore a 793 euro. In presenza di un figlio la soglia sale a 992 euro. Con due figli si sale a 1190 euro. Le differenze non sono da poco. Chi ha una rendita catastale di 400 euro pagava, di Imu, senza figli, 69 euro. Di Tasi ora ne pagherà 168, ossia 99 euro in più – prosegue l’associazione dei consumatori -. Differenza che sale a 168 in presenza di due figli. Con una rendita da 500 euro l’aggravio nel passaggio da Imu a Tasi va da 74, senza figli, a 174, con due figli. Si fa presente che queste differenze sono con aliquota al 2,5 per mille. Se, infatti, salissimo al 3,3 per mille la stangata salirebbe ulteriormente”.

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