Allarme Cisl: Cig ancora elevata, insistere con politiche attive

di | 5 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

cassa integrazioneLa Cisl lancia l’allarme sull’aumento delle ore di cassa integrazione, chiaro segnale di una crisi cronica del mercato del lavoro.
“A gennaio le ore autorizzate di cassa integrazione sono state 81,4 milioni, con una riduzione del 10,4% rispetto a gennaio 2013, dovuta al calo della cassa integrazione ordinaria e di quella in deroga. Ma il calo delle ore di cassa in deroga è fittizio, essendosi creata una coda di domande a causa del blocco dei finanziamenti. In ogni caso il livello è elevatissimo, e corrisponde a quasi 500 mila lavoratori equivalenti a tempo pieno. Preoccupa in particolare quanto sta accadendo in edilizia, dove le ore di cassa integrazione in un anno sono aumentate del 21%”. Così il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra sui dati diffusi oggi dall’Inps sul ricorso alla cassa integrazione.
“Inoltre nel 2013 sono state presentate 2.134.975 domande di disoccupazione, Aspi e mini Aspi, con un aumento del 33,8% rispetto alle domande presentate nel 2012. Quindi non bisogna indulgere a facili ottimismi – sottolinea Sbarra – non si può allentare l’attenzione verso il sostegno al reddito perle famiglie in difficoltà: vanno aumentati i finanziamenti per la cassa in deroga e rivisti i criteri restrittivi proposti dalla bozza di decreto interministeriale, perché ciò crea ulteriore incertezza economica nelle famiglie. Quel che invece va fatto è agire con maggiore determinazione sulle politiche attive, proseguendo sulla strada avviata con la apposita struttura di missione insediata presso il ministero del Lavoro, in modo da condizionare ogni sussidio ad un percorso di qualificazione / ricollocazione, offendo un’opportunità ai lavoratori coinvolti”.
Il sindacalista spiega che “soprattutto il governo deve mettere in campo provvedimenti per la crescita capaci di muovere l’economia, sostenere la domanda interna salvaguardando così produzioni e posti di lavoro. È necessario assicurare interventi urgenti di riduzione del livello di tassazione sui redditi da lavoro, da pensione e per le stesse imprese; va bloccato il pericoloso processo di deindustrializzazione e di contrazione degli investimenti con politiche di sostegno ai settori industriali emergenti ed ai programmi di ricerca ed innovazione. La Cisl chiede al governo maggiori stanziamenti per i contratti di solidarietà e che le risorse disponibili per il 2014 per gli ammortizzatori in deroga siano adeguatamente aumentate”.

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