Allarme Cisl: a rischio oltre 200 mila lavoratori

di | 15 gennaio 2014 | Senza categoria | 0 commenti

disoccupazioneLa disoccupazione è un’emergenza sociale: oltre 200 mila lavoratori rischiano ancora di perdere il proprio posto di lavoro. L’allarme arriva dalla Cisl che sulla base dei dati Inps per il 2013 calcola in oltre 208 mila lavoratori equivalenti a tempo pieno coloro che sono in cassa straordinaria e in deroga, e quindi a maggiore rischio di essere licenziati.
Secondo l’Osservatorio industria della Cisl, la crisi colpisce ancora il settore industriale, e all’inizio del 2014 le vertenze ancora aperte al ministero dello Sviluppo economico erano 159 per circa 120 mila lavoratori interessati. Il sindacato sottolinea come gli esuberi siano circa il 15% degli occupati complessivi delle imprese coinvolte. Diciotto delle imprese per le quali il ministero ha aperto un dossier hanno dichiarato la cessione di attività (2.300 i lavoratori coinvolti). Nel 2013 sono stati firmati 62 accordi al ministero che hanno evitato circa 12.000 licenziamenti.
La cassa integrazione nel 2013 ha nuovamente superato il miliardo di ore autorizzate, viaggiando a ritmi di circa 90 milioni di ore mensili, senza alcun accenno a un’inversione di tendenza. Inoltre, dalle ore di cassa in deroga autorizzate sono esclusi gli ultimi 3-4 mesi dell’anno, poiché in tutte le Regioni le autorizzazioni sono ferme in attesa del rifinanziamento che il governo continua ad annunciare, ma che ancora non si è concretizzato.
In generale, le cifre sono impressionanti, il governo deve intervenire con politiche efficaci e tempestive. “In questo inizio del 2014 – sottolinea il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra – dopo un biennio terribile per l’economia (la recessione del 2012-2013 ha causato una contrazione complessiva del pil del 4,2%), l’orizzonte è passato dalla recessione aperta ad una sorta di stagnazione, in cui s’intravedono solo piccole luci di una possibile ripresa, messa in discussione dalla debolezza della situazione economica nell’area europea”.
“Quel che è ancora più preoccupante – dice Sbarra – è che si è accentuato il passaggio da cassa integrazione a disoccupazione: nei primi 11 mesi del 2013 sono arrivati circa 1,95 milioni di domande di Aspi e mobilità con un aumento del 32,5% rispetto alle domande di disoccupazione presentate nello stesso periodo del 2012”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.