Alfano taglia i commissariati di Polizia, la denuncia del M5S

di | 7 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

Viminale“Ancora una volta il ministro dell’Interno Angelino Alfano mostra noncuranza per i cittadini con una drastica riduzione dei presidi della Polizia di Stato andando a decapitare molti capisaldi della sicurezza e dell’ordine pubblico”. Così Elena Fattori, senatrice del M5s, a proposito del taglio da parte del Viminiale di 262 presidi di Polizia di Stato.
“Con la circolare del 3 marzo 2014, in compartecipazione con la direzione affari generali della Polizia di Stato – spiega la Fattori – , il Ministero dell’Interno ha inviato il programma di rimodulazione delle forze di polizia che prevede, adducendo motivi legati alla spending review, il taglio di oltre 260 presidi, pari al 15,7%, tra cui 11 commissariati di Polizia su tutto il territorio nazionale”.
“Insomma – prosegue la senatrice – una vera e propria ecatombe con conseguenze sui terrritori che potrebbero essere devastanti, soprattutto in un periodo di crisi economica e sociale quale quella attuale che aumenta il tasso di criminalità aggiungendo il motivo della disperazione. Ovviamente tutte le sigle sindacali di Polizia si sono mobilitate, segno evidente che le parti sociali non sono state minimamente considerate dal ministro delle larghe pretese, che una volta in più si dimostra lontano dai cittadini e dai lavoratori, con tagli che vedono penalizzate soprattutto le fasce front line della Polizia laddove le strutture dirigenziali rimangono integre. Il solito classico taglio all’italiana”.
“Capiamo che Renzi e il suo governo – conclude – debbano cercare i fondi che non ci sono per attuare le riforme che non ci sono, ma discapitare sulla sicurezza diventa aprire le porte alla criminalità”.

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