Al via missione sanitaria per i bambini siriani fuggiti in Libano

di | 28 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

guerra-siriaUna missione sanitaria per i bambini siriani fuggiti in Libano con le loro famiglie, in seguito alle violenze e al grave deteriorarsi della situazione politica e civile nel proprio Paese. L’iniziativa è promossa dal Pontificio Consiglio Cor Unum insieme con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e la Caritas libanese.

La missione partirà ad inizio dicembre e avrà durata iniziale di tre mesi, prolungabili di altri tre, e si svolgerà nella Bekaa, regione al confine con la Siria, a maggioranza musulmana, dove per le distanze e per le insicurezze politico-militari la situazione è più disagiata e non vi sono strutture né personale.

Il presidio medico sarà composto da un pediatra e un infermiere pediatrico selezionato e formato in Libano, che agiranno sotto il coordinamento di un medico dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che si recherà mensilmente sul posto. Altri medici dell’Ospedale saranno coinvolti in un secondo tempo per casi complessi, che saranno eventualmente selezionati. L’Ospedale Pediatrico di proprietà della Santa Sede provvederà anche allo stipendio del personale sanitario coinvolto e alla cura della salute dei bambini in condizioni gravi attraverso partnership con gli ospedali locali pubblici e privati o presso il Bambino Gesù in Italia.

Grazie al dono straordinario del Santo Padre, inviato a Caritas Libano attraverso il Pontificio Consiglio Cor Unum, sarà possibile aiutare in una prima fase tra i 3 e i 4 mila bambini, acquistando i medicinali pediatrici necessari. Oltre a questo contributo iniziale, che si inserisce in una cornice più ampia di collaborazione, Caritas Libano fornirà le infrastrutture logistiche e le risorse umane per realizzare il progetto e sarà direttamente responsabile della gestione dei contributi economici.

Statistiche ufficiali fornite dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati indicano la presenza in Libano di oltre 800.000 profughi siriani registrati o in fase di registrazione; mentre i numeri forniti dalle autorità libanesi stimano oltre 1,2 milioni di rifugiati nel Paese. Da aprile 2011 Caritas Libano ha fornito servizi a 32.000 famiglie registrate, pari a circa a circa 160.000 persone (94.3% Musulmani e 5.7% Cristiani). Sul fronte medico, durante i mesi di settembre e ottobre 2013, Caritas Libano ha provveduto a fornire oltre 6100 servizi di assistenza infermieristica, 4000 visite mediche pediatriche e generaliste, 677 consultazioni ginecologiche, 5077 servizi farmaceutici, 158 test ad ultrasuoni, 300 vaccinazioni.

 

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