Al Teatro Tor Bella Monaca di Roma la sesta edizione di “Exit”

di | 4 dicembre 2013 | teatro | 0 commenti

torbellamonacaFino all’8 dicembre al Teatro Tor Bella Monaca di Roma si svolgerà la sesta edizione di Exit – Emergenze Per Identità Teatrali. Otto compagnie per otto giorni di spettacoli pensati per accompagnare il pubblico nel fitto bosco teatrale e musicale romano, seguendo un unico sentiero: “vedere il teatro come luogo d’incontro, di confronto, di emozioni e di pensieri, un teatro per tutti e di tutti, che abbia qualcosa ancora davvero da dire”. La sesta edizione della rassegna teatrale Exit – Emergenze Per Identità Teatrali, anche quest’anno è ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Fed. It. Art. Federazione Italiana Artisti. Palcoscenico dell’importante evento il Teatro Tor Bella Monaca – il cui direttore artistico è Alessandro Benvenuti – facente parte dell’innovativo sistema teatrale ‘Casa dei Teatri’.

L’obiettivo che si persegue è quello di un teatro che non sia d’èlite, un teatro pensato per il pubblico ma anche attento a trovare una scappatoia intelligente dall’alveo della ‘Tradizione’. Le edizioni passate – seguendo questo obiettivo – hanno riscontrato un ottimo successo di pubblico e critica. La varietà dei generi e dei contenuti di questa rassegna riesce a soddisfare un utenza molto vasta e varia, proprio perché gli spettacoli sanno divertire, emozionare, formare e informare, allietare, impressionare e, talvolta, anche sconcertare.

Domani alle 21 Abraxa Teatro presenta “Se la rivoluzione d’ ottobre fosse stata di maggio” testi originali: Emilio Genazzini, Massimo Grippa Regia e drammaturgia di Emilio Genazzini Con Massimo Grippa. Lo spettacolo vuole rivisitare le passioni, le riflessioni e gli sconvolgimenti di un periodo temporale particolarmente complesso della società italiana e internazionale dal 1979. Venerdì 6 dicembre alle 21 La Scaletta in collaborazione con L’Istituto Polacco di Roma presenta “Il paese dei fanfaroni da Kraina kłamczuchów” di M. Wojtyszko con Tony Allotta, Sabrina Dodaro, Gabriele Linari, Krzysztof Bulzacki Bogucki regia Gabriele Linari. Tra evocazione storica e ritmi drammaturgici fortemente contemporanei, incontriamo le figure di Boccaccio e Petrarca, in un gioco di verità e finzione che non vuole sciogliersi.

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