Al Teatro Sala Uno “Rimetti a noi i nostri debiti”

di | 9 dicembre 2013 | teatro | 0 commenti

locandinaDal 12 al 22 dicembre sarà in scena al Teatro Sala Uno il nuovo testo di Mario Prosperi: “Rimetti a noi i nostri debiti”. In questo testo sviluppa in una trama surreale una tragedia che si va ripetendo in questi giorni senza fine: lo sfrattato per debiti che dà fuoco a chi fa eseguire lo sfratto e si dà fuoco. In questo caso l’incendiario sopravvive però, essendo andato in cenere solo il suo braccio destro. Questa cenere, consegnata in un’urna, come fosse la cenere del corpo intero, fa decretare la sua morte (espletato anche l’esame del Dna) dalle autorità competenti: è diventato il fu Anastasio Pepoli. In realtà, rifugiatosi ustionato in un campo nomadi, segue i nomadi nella loro partenza per la Moldova. Sua moglie Melania viene arrestata e interrogata dal poliziotto che cerca Anastasio, il quale si innamora di lei e ritenendola vedova la sposa.

Equitalia è però investita da un fenomeno sempre crescente di roghi – omicidi/suicidi in cui si esprime la rabbia popolare – che produce feriti anche tra i poliziotti. Il nostro poliziotto, ferito dalla folla, si rifugia nel campo nomadi presso la stessa roulotte, tornata dalla Moldova, in cui abita ora Anastasio Pepoli, divenuto come gitano Abram Sayat, che ha sposato la zingara Sara che lo ha nascosto e che ora è incinta di lui. L’incontro tra l’incendiario ustionato e il poliziotto ferito, anche lui ora celato  come zingaro, è esilarante. Lo spettacolo scritto e diretto da Mario Prosperi, vede in scena, oltre all’autore, Rossella Or, Paola Pace, Roberto Zorzut e Ruggiero Pellegrino. Le musiche sono scelte e suonate dal vivo con il violino da Iris Walther. Scena e luci sono affidate a Valerio Di Filippo, mentre i costumi sono di Helga Williams.

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