Al Seraphicum convegno sulla questione “gender”

di | 16 novembre 2013 | cultura | 0 commenti

maschi e femmine“La questione gender tra natura e cultura” è il tema del convegno interdisciplinare di studio in programma martedì 19 novembre alle ore 16 nell’Aula Sisto V della Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” – Seraphicum. L’iniziativa, promossa dalla Facoltà e dall’Istituto Mulieris dignitatem per lo studio sulla unidualità uomo-donna, affronta un argomento molto discusso nell’ambito della cultura e della società contemporanee, con l’obiettivo di offrire un contributo al dibattito in corso, in particolare sul rapporto tra la creatività personale, nell’edificazione della propria soggettività, e le componenti biologiche, psicologiche, storiche e sociali.

Il convegno, introdotto dal preside Fra Domenico Paoletti e moderato da Fra Roberto Tamanti, vedrà le relazioni di Francesco D’Agostino, dell’Università Tor Vergata di Roma, su “Sesso, genere e antro-poiesi: tra antropologia e diritto”; di Monsignor Livio Melina, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, su “Amare nella differenza. Linee di una teologia del corpo” e di Maria Beatrice Toro, dell’Università Lumsa di Roma, su “La differenza sessuale: dato costitutivo della psicologia umana. Considerazioni per una psicologia del genere ai tempi dell’identità liquida”.

Con questa attesa iniziativa riprendono le attività dell’Istituto Mulieris dignitatem, nato nel 2008 nell’ambito delle attività accademiche e di ricerca della Facoltà, alla cui guida è stato appena eletto Fra Giulio Cesareo, docente di Teologia morale al San Bonaventura. “L’Istituto – spiega il neo direttore Fra Cesareo – intende essere un luogo di riflessione costante, anche alla luce dell’attualità, promuovendo convegni, pubblicazione degli atti e quelle iniziative che il comitato scientifico riterrà opportune per rendere fruttuosa la nostra presenza nel contesto culturale, sociale e della Chiesa”.

La scelta del tema rientra appieno in quella che è la missione dell’Istituto, mettendo a fuoco le specificità dell’uomo e della donna ma anche la loro indispensabile reciprocità che deve rappresentare un elemento imprescindibile nell’ottica di una società che sia attenta ai valori comuni di riferimento, al senso di Dio e quindi all’uomo e alla donna. “Tra i ruoli spettanti a una Facoltà – conclude Fra Domenico Paoletti – c’è senz’altro quello di proporre occasioni di approfondimento su tematiche di attualità, così da promuovere una attenta riflessione e fare luce su problematiche che, spesso mal poste o strumentalizzate, possono finire per ingenerare confusione. Da parte della Facoltà, si tratta semplicemente di portare la nostra visione cristiana, di far conoscere per riconoscere, tra le tante difficoltà di un contesto culturale che spesso non ammette la realtà oggettiva e sembra non riuscire a comprendere come, anche il tipo di sesso, sia un dono”.

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