Acli-Eurispes: allarme per disoccupazione e impoverimento famiglie

di | 18 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

disoccupazione-giovanileAllarme per il lavoro, per l’aumento delle persone in condizione di povertà e per la situazione disastrosa delle famiglie. Queste le ragioni della preoccupazione delle Acli e dell’Eurispes, i cui presidenti, Gianni Bottalico e Gian Maria Fara, si sono incontrati questa mattina a Roma. Entrambi hanno sottolineato i profondi cambiamenti economici e sociali in corso, che ci consegnano, una “società defluente” in cui il ceto medio arranca e aumentano i poveri.
”C’è molto da riflettere e da rimboccarsi le maniche su quanto emerge dalle ricerche dell’Eurispes – ha sottolineato il presidente Acli Bottalico – Anche dall’azione sociale delle Acli intravediamo che siamo divenuti una società ‘dei tre terzi’, composta da un terzo di blindati e ricchi, un terzo da un ceto medio pauperizzato e un altro terzo di poveri: in questo contesto si pone con urgenza il tema del recupero della rappresentanza di quei due terzi della società che sono sempre più marginalizzati e penalizzati sul piano economico”.
Un altro punto di convergenza fra i due presidenti è rappresentato dalla profonda preoccupazione per lo stato in cui versano le famiglie: ”Il 30,8% degli Italiani – ha ricordato Fara, citando l’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes – non riesce ad arrivare a fine mese, un altro 51,8% attinge ai propri risparmi per frenare la caduta del proprio livello di vita e circa tre Italiani su quattro (74,7) praticamente non riescono a risparmiare più nulla”.
I presidenti delle Acli e dell’Eurispes, infine, hanno evidenziato ”la necessità di interrompere quel circolo vizioso che tende a crearsi tra impoverimento dei ceti medi, crisi della rappresentanza e deriva plebiscitaria della democrazia, concordando sul fatto che la risposta consiste nel rilanciare la priorità del lavoro e delle politiche sociali”.

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