Accordo Usigrai-Rai, selezione pubblica per un bacino di 100 giornalisti

di | 17 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

RAIMai più nomine per chiamata diretta. D’ora in avanti per entrare a far parte della Rai-servizio radiotelevisivo pubblico come giornalista occorrerà superare una selezione pubblica. L’Usigrai, il sindacato interno dei giornalisti, ha, infatti, siglato con l’azienda un accordo per una selezione pubblica per giornalisti. Sarà aperta a tutti, senza pre-requisiti se non quello di essere giornalisti professionisti. Si tratta di un cavallo di battaglia della organizzazione sindacale, portato avanti dall’allora segretario Carlo Verna, oggi vicedirettore per il Sud della testata giornalistica regionale della Rai e proseguita, con altrettanto impegno e dedizione, dal suo successore Vittorio Di Trapani.

“Le colleghe e i colleghi – si legge in una nota dell’esecutivo Usigrai – saranno valutati sulla base di prove professionali, con una attenzione all’innovazione tecnologica, dei titoli di studio e formativi. L’avviso sarà pubblicato entro il 24 febbraio. Al termine sarà definito un bacino di reperimento di validità triennale con 100 giornalisti”. La selezione era uno dei cardini dell’accordo sindacale firmato a luglio dall’Usigrai, insieme alla Fnsi, con l’assistenza dell’Inpgi e della Casagit. Come in questi mesi non si è mai interrotto il dialogo con l’Ordine dei Giornalisti. “Come è accaduto ad esempio 5 anni fa per la nascita della rubrica della TgR Buongiorno Regione – ricorda il comunicato – è la strada che da sempre l’Usigrai chiede per gli accessi in Rai: merito e trasparenza, pilastri dei valori del Servizio Pubblico. Sono queste le svolte che il sindacato dei giornalisti Rai promuove per riavvicinare la Rai ai cittadini, per costruire una nuova Rai in vista del rinnovo della Concessione del 2016”.

Soddisfazione è stata espressa da Daniele Cerrato, presidente Casagit, dopo l’annuncio: in questo modo “si fissa definitivamente un principio: in Rai si va a fare i giornalisti passando per una selezione. Tutto alla luce del sole e tutto verificabile, come deve essere in un Servizio pubblico”. “Questa – continua – è la seconda parte di un’intesa siglata dall’Usigrai e dalla Rai la scorsa estate alla presenza della Fnsi, Inpgi e Casagit”. “Un altro segnale – conclude – di come questi siano giorni importanti per chi ha il compito di informare. Il dibattito in corso sulla riforma dell’Ordine dei giornalisti, le speranze di un’intesa utile a rilanciare la professione, sono l’altra parte di un impegno che riguarda tutti quanti hanno a cuore l’informazione e la sua credibilità”.

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