Accordo della Biblioteca Vaticana per digitalizzare 82 mila manoscritti

di | 20 marzo 2014 | cultura | 0 commenti

biblioteca-apostolica-vaticanaLa Ntt Data e la Biblioteca Apostolica Vaticana hanno firmato un accordo, presentato oggi in conferenza stampa in Vaticano, per la digitalizzazione – nell’arco di quatto anni – di tremila manoscritti, nell’ambito del più vasto progetto di digitalizzazione di tutti gli 82 mila manoscritti conservati presso la Biblioteca.

“Digitalizzare gli 82 mila manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana è un compito che ci siamo assunti ormai da anni; e già abbiamo potuto creare contatti con Istituzioni culturali e con Società che condividono e sostengono la nostra impresa”, ha detto monsignor Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. “Anche altre Biblioteche stanno catalogando manoscritti: il nostro proposito si caratterizza per la volontà di disegnare un progetto d’insieme per l’intera, immensa mole dei nostri manoscritti, che potrà giungere a digitalizzare 40 milioni di pagine e 43 peta byte (cioè 43 milioni di miliardi di byte, cioè 1015).

Da tempo, quindi, la Biblioteca, in tutte le sue componenti, è coinvolta in un’attività veramente intensa a questo riguardo; e, con i tremila manoscritti previsti nella prima fase di collaborazione con Ntt, potremo raggiungere, fra quattro anni, la cifra di 15 mila manoscritti complessivamente digitalizzati. Una vera opera a favore della conservazione e della divulgazione della conoscenza, a servizio della cultura per tutto il mondo”.

Monsignor Jean-Louis Brugues, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, ha sottolineato da parte sua che i manoscritti della biblioteca “sono un segno dell’universalità della cultura: i manoscritti che verranno digitalizzati si estendono dall’America precolombiana all’estremo oriente cinese e giapponese, transitando per tutte le culture e le lingue che hanno animato la cultura dell’Europa. La missione umanistica, che caratterizza la Biblioteca, la rende infatti aperta a tutto ciò che è umano, sino alle più svariate ‘periferie culturali’ dell`uomo; e con questo spirito umanistico intende conservare e rendere disponibile l’immenso tesoro dell’umanità, che le è stato affidato. Per questo lo digitalizza e lo offre alla libera consultazione sul web”.

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