Abolizione del Senato, Renzi già al bivio: riforme o vado via

di | 31 marzo 2014 | politica | 0 commenti

Si fa in salita il cammino del premier verso le riforme. Tanto che Matteo Renzi lancia il suo aut aut: “O facciamo le riforme – dice – o non ha senso che gente come me sia al governo”.

Il tutto nel giorno in cui il Consiglio dei ministri è convocato per la presentazione del ddl costituzionale che conterrà l’abolizione del Senato e la riforma del titolo V. L’ex sindaco di Firenze è intervenuto a Rtl 102.5, soffermandosi sulle obiezioni sollevate dal presidente del Senato, Pietro Grasso, con la sua intervista a Repubblica in merito alle modalità di composizione della Camera Alta.

Alle parole della seconda carica dello Stato si sono aggiunte, a sorpresa, quelle del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, secondo la quale “è un po’ inconsueto che sia il governo a presentare un ddl su questo tema. Serve che il Parlamento ne discuta per ritoccare e migliorare alcuni aspetti”. L’esponente di Scelta civica ha invitato Il presidente del Consiglio a riflettere ancora e a non cadere “nella trappola di chi fa finta che tutto cambi perché nulla cambi”. Prima ancora era sceso in campo il Movimento “Libertà e Giustizia” con un manifesto sottoscritto da costituzionalisti e intellettuali.

renzi-biciclettaMa il capo del governo ha fatto sapere di voler andare avanti per la sua strada senza nessun rallentamento: “Io penso – ha detto – che quelli che si alzano la mattina per andare a lavorare non ce l’hanno con la politica, ma vorrebbero una politica diversa che avesse il coraggio di fare le cose che servono alla gente, e non quelle che servono alla Casta. Gli italiani in questi venti anni hanno fatto un sacco di sacrifici, ma hanno visto crescere il debito perché quei sacrifici non venivano fatti dai politici di Roma”.

Di qui la minaccia di abbandono: “Non ci sto a fare le riforme a metà, non sto a Roma perché mi sono innamorato dei palazzi: se la classe politica dice che non bisogna cambiare, faranno a meno di me e magari saranno anche più contenti”. Pare che qualcuno stia per lanciare un nuovo hashtag su Twitter: #Matteostaisereno che presto a casa ci vai tu. Altro che “superamento” del Senato…

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