A Venezia cinema d’autore e tanto glamour

di | 30 agosto 2013 | cinema | Commenti disabilitati su A Venezia cinema d’autore e tanto glamour

Festival-venezia-70-programmaLa 70 edizione del festival di Venezia si apre con Gravity di Alfonso Cuaron con Sandra Bullock e George Clooney, due astronauti, fluttuano nello spazio, isolati nelle loro tute, cercando di schivare detriti nel difficile tentativo di tornare a casa, sulla Terra. Un claustrofobico e riuscito film che incolla lo spettatore allo schermo fino alla fine e un 3D che funziona. Non solo cinema ma anche glamour al Lido, un elegante George Clooney, vestito Giorgio Armani, si è concesso venti minuti di autografi sul tappeto rosso, emozionata anche la collega Sandra Bullock, per la prima volta del Lido. Altro film presentato nelle Giornate degli Autori, è il primo lungometraggio di Paolo Zucca, L’Arbitro ampliamento dell’omonimo cortometraggio che gli valse nel 2009 il David di Donatello. Una commedia grottesca, in uscita al cinema il 12 settembre, con Stefano Accorsi, Geppi Cucciari e la partecipazione di Francesco Pannofino nel ruolo dell’arbitro Mureno. Ambientato in Sardegna, la pellicola, girata in bianco e nero, racconta la passione sfrenata per il calcio. Storia di due squadre della terza categoria l’Atletico Pabarile contro Il Montecrastu e del tifo di un piccolo paese diviso dalla competizione calcistica. Partite assurde, tra faide e rivalità. Un allenatore cieco e Matzutzi l’attaccante di punta, made Argentina, amplificano la sacralità di uno sport che riesce, come nessun altro, a unire e dividere la folla. La storia si evolve parallelamente all’ascesa e poi alla discesa dell’arbitro europeo Cruciani, interpretato da Stefano Accorsi che si concede balli tra le note di Vivere di Cesare Andrea Bixio. Accolto dagli applausi, anche, il primo film italiano in corsa per il Leone d’Oro, Via Castellana Bandiera lungometraggio dell’attrice teatrale Emma Dante. Il film è western al femminile, un duello tra due donne, imbottigliate con le loro auto in una strettoia, nessuna vuole cedere il passo: Samira, magistralmente interpretata da Elena Cotta nei panni di una vecchia donna all’albanese, stanca e tenacemente silenziosa e, dall’altra parte, Rosa (Emma Dante) palermitana in fuga tornata in città solo per amore di Alba Rohrwacher. “Due donne che si impuntano, ottuse, tenaci e poi incominciano a sciogliersi. Questo stare di fronte, una all’altra, è un modo per riconoscerci anche se, entrambe, cercano di rimuoverlo” dichiara Emma Dante. Tra gli altri film in concorso presentato anche il road movie Tracks di John Curran un film di immagini, per il viaggio intrapreso da Mia Wasikowska, l’attrice ventiquattrenne non delude con un’interpretazione perfetta. Tratto dalla storia vera poi diventata un romanzo di Robyn Davidson, una donna che negli anni Settanta decide di essere sola e libera e di percorrere tremila chilometri attraverso l’Australia per raggiungere l’oceano. Tutto questo in compagnia del suo cane e di tre fidati cammelli da lei addestrati. Un viaggio esistenziale e spirituale. Un altro gioiellino presente nella sezione Orizzonti è Piccola Patria di Alessandro Rossetto ambientato nel Nordest, racconta differenti storie che si fondono e confondono tra di loro, Luisa e Renata vogliono cambiare il mondo e andare via dalla piccola comunità in cui vivono, le loro vite si intrecciano con quelle di emigrati della nuova generazione e si scontrano con la vecchia. Meschinità, violenza e giochi perversi. Un film che fotografa senza nessuna forma di giudizio un piccolo universo.

 

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