A Torre Annunziata flash mob degli avvocati contro il decreto 145/13

di | 28 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Gennaro TorreseLa conversione del decreto legge numero 145 del 23/12/2013 per la parte relativa alle modifiche sostanziali e processuali introdotte dal governo non si deve fare. E così gli avvocati del foro di Torre Annunziata – che hanno il grande merito di vantare tra i propri colleghi illustri il primo presidente della Repubblica Italiana, Enrico de Nicola – hanno pensato bene di dare vita ad una grande mobilitazione di tutta la categoria. L’appuntamento è per domani alle 12 davanti al Palazzo di Giustizia della cittadina vesuviana. Qui le toghe insceneranno un flash mob e subito dopo occuperanno il Tribunale con un presidio fisso di 24 ore negli uffici del Consiglio dell’Ordine.

Le iniziative di protesta sono state decise nel corso di una partecipata Assemblea presieduta dall’avvocato Gennaro Torrese (nella foto vicino al busto del primo Capo dello Stato), da decenni alla guida del Consiglio dell’Ordine, grazie ad un consenso diffuso e consolidato.
L’assise, dopo molti interventi di avvocati presenti, ha deliberato anche di chiedere le dimissioni del Ministro Cancellieri e di diffidare gli Avvocati parlamentari (ce ne sono) a non votare il decreto legge n° 145 del 23/12/2013 per la parte relativa alle modifiche sostanziali e processuali introdotte.
È stato, inoltre, deciso di aprire indirizzo di posta elettronica dedicato per raccogliere le disfunzioni locali della giurisdizione a tutela degli avvocati e di istituire delegazioni da inviare presso gli organi centrali e periferici del governo.

Gli avvocati di Torre Annunziata si sono anche impegnati ad estendere in sede di conferenza nazionale dell’Organismo unitario dell’Avvocatura i motivi della protesta e le modalità di attuazione della stessa, chiedendo l’adesione dell’intero corpo forense, proponendo in tale sede anche il pagamento ridotto del contributo unificato con l’importo di € 1 al fine di poter poi contestare la richiesta di integrazione da parte degli uffici.
Infine da domani, parte l’astensione da tutte le udienze (con le sole esclusioni previste dal Codice di Autoregolamentazione delle Astensioni dalle Udienze degli Avvocati). Lo “sciopero” continuerà nei giorni 30 e 31 gennaio e 1, 3, 4 e 5 febbraio.

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