A Reggio Calabria nasce un Osservatorio Onu contro la criminalità internazionale

di | 14 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su A Reggio Calabria nasce un Osservatorio Onu contro la criminalità internazionale

Magarò SalvatoreNascerà a Reggio Calabria un Osservatorio per l’analisi e la ricerca finalizzate a proporre ai Governi internazionali nuovi strumenti normativi di contrasto alla criminalità organizzata. La struttura sarà ospitata presso la sede dell’agenzia dei beni confiscati e potrà offrire il proprio contributo, a livello internazionale, in termini di contrasto alle economie criminali.

L’istituzione di questo osservatorio è stata annunciata, nei giorni scorsi, dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti e potrà vantare il sostegno e la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dell’Interno e della Giustizia oltre a rientrare, in quelli che sono i vasti progetti Onu di contrasto alle economie criminali e alla droga.

Reggio Calabria sarà, quindi, proiettata in una grande vetrina internazionale per la lotta alle forme di illegalità.

“L’annuncio della istituzione a Reggio Calabria di un Osservatorio internazionale di analisi e ricerca sulle economie criminali è una bella notizia per tutti coloro che individuano come strada maestra nella lotta alle mafie, il contrasto all’espansione criminale nell’economia e nelle attività di riciclaggio dei capitali sporchi di droga e altri traffici illeciti” – commenta Salvatore Magarò, presidente della Commissione regionale anti ‘ndrangheta.

La nascita dell’Osservatorio promosso dall’Unodc, Agenzia dell’Onu contro il crimine organizzato e la droga, è stata favorita da un’intesa tra il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e Yuri Fedotov, il direttore esecutivo di Unodc che ha sede a Vienna.

“Le grandi organizzazioni criminali, come la ‘ndrangheta, cosa nostra e la camorra – prosegue Magarò – aggrediscono le imprese e ogni attività economica per drenarne le risorse e poi insediarsi nell’economia legale. Tutto ciò avviene ormai su larga scala, ben oltre i confini nazionali, col risultato devastante di falsare le regole del libero mercato e della concorrenza e costruire potenti e ramificati sistemi di potere che avvelenano anche le piu’ elementari regole democratiche. La realizzazione in Calabria di questo nuovo strumento istituzionale ha anche un indubbio valore aggiunto, in quanto consente alla regione che ha subito la nascita, la crescita e la feroce espansione delle cosche della ‘ndrangheta, di rappresentare il contributo italiano per la piena applicazione delle Convenzioni delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e contro la corruzione”.

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