A Natale in tavola trionfa la tradizione regionale

di | 20 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

struffoliNonostante la crisi, tanti italiani festeggeranno le vacanze natalizie anche secondo la tradizione gastronomica. Capitone e carciofi al Sud, cavoli, tortelli e zampone al Nord, preferiti a caviale e aragoste. Secondo chef “stellati” e nutrizionisti sarà un pesce “povero” ma ricco di proteine come il baccalà a trionfare sulle tavole natalizie. Niente sfarzosità e lusso, sulla tavola natalizia quest’anno vincono la tradizione regionale e la voglia di ritrovarsi tutti insieme, con pranzi e cenoni che vedono protagonisti piatti preparati con ingredienti stagionali e poco costosi, rivisitati in chiave moderna.
Complici la crisi e la voglia di ritrovarsi insieme in famiglia, per oltre otto esperti su dieci (82%) le classiche ricette della tradizione regionale, fatta di sapori antichi ma rassicuranti e con ingredienti semplici e senza tempo, e prodotti made in Italy battono la cucina etnica e la voglia di sperimentare gusti nuovi. E se al Sud trionfano capitone e carciofi, al Nord a fare da padroni a tavola sono cavoli, tortelli e zampone. I motivi? Sono rassicuranti (44%), trasmettono convivialità (31%) e permettono di risparmiare senza trascurare la qualità (38%).
Gli ingredienti più di moda? Baccalà (71%), lenticchie (65%), carciofi (58%), tortelli (44%), capitone (41%), sottoli (38%), giustamente combinati, danno vita a piatti semplici ma nutrienti. È quanto emerge da uno studio promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio internazionale sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto attraverso interviste a 140 esperti del settore per approfondire quale sarà la tendenza natalizia del 2013 a tavola. Pranzi e cenoni natalizi rappresentano per milioni di famiglie italiane l’occasione ideale per ritrovarsi con amici e parenti intorno alla tavola, riassaporando prodotti tipici del periodo e riscoprendo le specialità locali.

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