A Milano il comitato regionale della campagna “Mettiamoci in gioco”

di | 14 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su A Milano il comitato regionale della campagna “Mettiamoci in gioco”

slotLa campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco” arriva in Lombardia. È nato, infatti, il Coordinamento regionale lombardo della campagna, presentato oggi in una conferenza stampa a Milano. All’incontro sono intervenuti don Armando Zappolini, portavoce della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”, Matteo Iori, presidente del Conagga, Maria Ferrucci, sindaca di Corsico e referente di Avviso pubblico, Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, Cristina Perilli, referente di Libera Lombardia per prevenzione Gioco d’azzardo e mafie,Riccardo Zerbetto, presidente di Orthos e socio fondatore di Alea , Angela Fioroni, segretaria di Legautonomie Lombardia
Il Coordinamento lombardo vede al fianco di molte delle organizzazioni già presenti nella campagna nazionale – Acli, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Federconsumatori, FederSerD, Fict, Fitel, Fondazione Pime, InterCear, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker – pensieri senza dimora, Uisp – diverse altre associazioni attive sul territorio lombardo: AND-azzardo e nuove dipendenze, Ce.A.S, Coop. Amenano, Casa della carità, Progetto Orthos, Comunità di famiglie Villapizzone.
Il Coordinamento lombardo si propone come un punto di riferimento aperto per tutti coloro che intendono attivarsi per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui gravi rischi connessi alla diffusione del gioco d’azzardo in Lombardia. Nel nostro paese, infatti, questo fenomeno ha assunto una dimensione di massa che non ha quasi eguali al mondo e sono divenute sempre più preoccupanti le ricadute sociali ed economiche a esso associate. I giocatori in condizione patologica o ad alto rischio di dipendenza sono stimati in circa 800mila e sono in rapido aumento sia i costi per il sistema sanitario, sia il ricorso all’usura e le infiltrazioni mafiose nella gestione dei giochi. Milano è la città in cui si è giocato di più nel 2012 (5,7 miliardi di euro) e la spesa pro capite (escluso il gioco on line) vede sul podio ben 2 città lombarde: Pavia al primo posto con 2954 euro e Como al secondo posto con 1924 euro.

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