A Genova ripartono i corsi dell’Università popolare dell’età libera

di | 18 settembre 2013 | cultura | Commenti disabilitati su A Genova ripartono i corsi dell’Università popolare dell’età libera

universitàRiprende il suo cammino, a Genova, l’Università Popolare dell’età Libera.I corsi, aperti a tutti, hanno lo scopo di arricchire culturalmente il partecipante, orientarlo nella realtà contemporanea, promuovendo partecipazione e solidarietà. Il nuovo anno accademico è stato inaugurato lo scorso 11 settembre presso la Banca d’Italia alla presenza del Presidente Nazionale Auser Enzo Costa. L’evento è stato seguito da quasi 200 partecipanti ed ha ospitato una Lectio Magistralis del Professor Lorenzo Caselli, Preside emerito della Facoltà di Economia dell’Università di Genova, sul tema: ”Per una cittadinanza senza confini. Non c’è identità senza dialogo”.

Il programma del nuovo Anno Accademico 2013 – 2014 riconferma il carattere di apertura a tutte le generazioni, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico del territorio, proponendosi di stimolare la progettualità individuale e collettiva delle persone e la comprensione dei cambiamenti nei quali si è immersi.  I corsi vertono su tanti temi, cultura, arte, architettura, fotografia, cinema, pittura, storia, lingue, salute e benessere, sociologia, psicologia, informatica e tanto altro ancora per un totale di 44 corsi tematici, a cura di UniAuser Genova e di 6 programmi territoriali che coprono Genova e provincia, a cura dei Circoli territoriali UniAuser.

Le novità di questa edizione sono principalmente tre: il corso per l’utilizzo dei tablet, strumento informatico sempre più diffuso, il corso sulla televisione, ovvero come fruirne senza essere strumentalizzati e un corso sul “condominio solidale” che si prefigge lo scopo di riabilitare quello che tradizionalmente è un luogo di conflitto in un luogo sociale solidale.
Ad oggi gli iscritti sono oltre 600 e Auser conta di avere tra i partecipanti anche molti ragazzi come del resto è accaduto l’anno scorso con la partecipazione di studenti provenienti dalle facoltà di sciente politiche, della formazione, medicina e chirurgia.

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