A Cassano messa per l’apertura dell’anno pastorale

di | 31 ottobre 2013 | mondo cattolico | 0 commenti

panoramica_operatoriEssere al servizio del prossimo impostando ogni azione pastorale “su un amore che si spende, non si risparmia, non fa calcoli”. Monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, in apertura dell’anno pastorale ha accolto mercoledì sera in Cattedrale circa 300 tra catechisti ed operatori liturgici e della carità attivi nelle parrocchie diocesane, ai quali ha conferito il mandato di servire la chiesa particolare cassanese, ricordando che “Dio non ci ha dato i resti, ma tutto perché noi fossimo salvi”.

Un compito chiaro e semplice quanto impegnativo e stimolante quello affidato a laici e sacerdoti, religiose e religiosi, chiamati ad essere testimoni dell’Amore con “gesti concreti”, che passano dal “liberare gli orecchi dal chiacchiericcio” per riempirli “di silenzio capace di dire parole sensate”, al “purificare il palato da banalità insipide e arricchirlo di relazioni belle, sapendo contemplare il volto di Dio” nella preghiera.

Un richiamo all’unione, dunque, racchiuso nell’invito agli operatori pastorali a servire le comunità di appartenenza: “guai a pensare di essere il meglio che esista – ha detto il vescovo – questo atteggiamento fa insorgere in sacerdoti e laici la presunzione che conduce alla morte di se stesso e della sua comunità”.

In conclusione il presule ha rivolto un attestato di stima e fiducia agli operatori pastorali diocesani: “Siamo fieri di voi: siete la nostra speranza. Vi affidiamo alla tenerezza del Signore e alla grazia dello Spirito Santo che vi ha chiesto di essere presenza e voce della sua Parola di salvezza”.

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