A Cassano comunità in festa per la riapertura al culto della cattedrale

di | 14 ottobre 2013 | mondo cattolico | Commenti disabilitati su A Cassano comunità in festa per la riapertura al culto della cattedrale

veduta cattedrale“La nostra attenzione è orientata sulla Chiesa Cattedrale, restituita al culto dopo parziali restauri. Ne gioiamo, ma questo deve aiutarci a non cadere nell’errore di considerare sufficiente avere un tempio materiale: ciò che conta è mettersi per strada, alla maniera di Cristo”. Con un appello alla solidarietà ed all’impegno, suonato come traccia di un’azione pastorale orientata alla cura degli ultimi, alla tutela della persona e della dignità umana, all’abbraccio con Gesù nei luoghi di sofferenza, monsignor Nunzio Galantino ha consegnato alla storia la riapertura al culto della Cattedrale cassanese, giunta in coda alla parziale conclusione dei lavori di consolidamento e adeguamento liturgico che la interessano dal febbraio del 2011.

Il Presule ha offerto la sua riflessione durante la santa messa concelebrata insieme ai suoi ultimi tre predecessori sul soglio episcopale cassanese: monsignor Vincenzo Bertolone, oggi arcivescovo di Catanzaro; monsignor Domenico Graziani, attuale arcivescovo di Crotone, e monsignor Andrea Mugione, arcivescovo di Benevento.

Davanti al clero diocesano, alle autorità civili e militari ed a migliaia di fedeli, il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio ha prima accolto le icone del Santissimo Crocifisso e di Maria Santissima Addolorata, sin qui provvisoriamente ospitate nella chiesa di sant’Agostino. Quindi la celebrazione liturgica, durante la quale ha avuto luogo la dedicazione dell’edificio sacro alla Natività della Beata Vergine Maria del Lauro. Suggello della cerimonia che ha segnato la restituzione alla comunità diocesana della sua casa di fede e di preghiera, negli ultimi due anni oggetto di interventi divenuti necessari poiché le infiltrazioni delle acque piovane avevano danneggiato gli affreschi presenti sulle pareti e sfaldato buona parte degli intonaci interni delle volte e delle pareti stesse, mentre altre infiltrazioni, provenienti dal piano stradale esterno, avevano indebolito le fondamenta, soprattutto della parte absidale e della cripta.

 

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