A Caserta scoperta maxi-evasione fiscale da 5 milioni di euro

di | 23 ottobre 2013 | attualità | 0 commenti

GdfAveva messo su una finta cooperativa edilizia per sfruttare tutte le agevolazioni previste dalla legge. Ma in realtà non si era fatto scrupoli nel chiedere agli acquirenti delle abitazioni il pezzo di mercato, in barba allo spirito che anima la legislazione di favore prevista.Un imprenditore – del quale, per ovvie ragioni, non sono state rese note le generalità – deve adesso fare i conti con i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Caserta, coordinati dal capitano Silvia Sonzogni, i quali al termine di una complessa e articolata verifica fiscale hanno scoperto una maxi-evasione fiscale di oltre 5 milioni di euro.

Le cooperative edilizie, come è noto, sono “società” senza scopo di lucro, la cui finalità è la costruzione di abitazioni destinate ai soci. Gli appartamenti costruiti in cooperativa permettono un notevole abbattimento dei costi, in quanto, per espressa previsione di legge, i prezzi non possono superare il tetto massimo fissato dal Comitato per l’Edilizia Residenziale. Per questi motivi, comprare casa tramite le cooperative può risultare vantaggioso per chi non ha tante disponibilità economiche, rientrando così in determinate fasce di reddito o di agevolazioni di acquisto dell’immobile. Spesso, inoltre, tali associazioni, infatti, usufruiscono del credito edilizio agevolato rilasciato dalle Regioni proprio a questo scopo. Ben si comprende, dunque, la ragione per la quale bisogna possedere specifici requisiti per concorrere alla graduatoria per l’aggiudicazione dell’appartamento che si costruisce in cooperativa.Inoltre, tali tipologie di imprese collettive hanno anche diritto ad altre forme di agevolazioni fiscali, come l’imposta di bollo, quella di registro e la deduzione dal reddito soggetto ad Ires.

Nel caso specifico, le indagini hanno evidenziato come il presidente della “finta cooperativa” abbia gestito la stessa come una vera e propria società lucrativa, applicando agli acquirenti degli appartamenti, “finti soci”, il prezzo di mercato, anziché quello agevolato, che riscuoteva per lo più in nero. In definitiva, quindi, il costruttore ha ottenuto un doppio vantaggio economico derivante da un lato dalla possibilità di ricorrere alle agevolazioni fiscali e dall’altro dalla mancata dichiarazione del prezzo reale di vendita, mascherato appunto dai pagamenti in nero e, quindi, non dichiarati al fisco. L’imprenditore è stato segnalato alla Procura competente per violazioni tributarie per oltre 5 milioni di euro, su cui è stato calcolato il mancato versamento di Iva per oltre 500mila euro. “Anche questa operazione di servizio – si legge in una nota del Comando provinciale – costituisce ulteriore testimonianza dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza di Caserta a tutela, oltre che del comparto della spesa pubblica, anche, come in questo caso, del settore delle entrate tributarie nelle casse dello Stato”.

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