8 marzo, Ugl: “Le donne tra immagine e realtà”

di | 6 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

logo-uglDomani alle 11 a Roma, nella Sala conferenze Ugl in via Margutta 19, si terrà il convegno “Le Donne tra immagine e realtà”, organizzato dalla responsabile del Dipartimento della Famiglia, Politiche dei diritti e delle Pari opportunità dell’Ugl, Loretta Civili, e dalla responsabile dell’Ufficio Pari Opportunità dell’Ugl, Maria Teresa Roghi. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. Interverranno, inoltre, la psicologa Vera Cuzzocrea, la regista Diletta D’Ascia, ed il responsabile commerciale del “Gruppo Cevico”, Stefano Galli.
Durante il convegno verrà premiato lo spot pubblicitario che, secondo l’Ugl, nel 2013 ha meglio rappresentato l’immagine femminile.
“Questo convegno – spiega Civili – deve servire a far riflettere su come la donna viene troppo spesso presentata dai media, dalla televisione e dalle pubblicità, e la quotidianità che ciascuna di noi come donna vive. Nella rappresentazione mediatica si abusa sovente dell’immagine del corpo delle donne, mentre si dovrebbero fornire esempi positivi, contrastando ogni rappresentazione lesiva e puntando sull’esaltazione del talento femminile”.
Per la sindacalista “si tratta di superare molti stereotipi di genere in nome di quella parità tanto auspicata, ma altrettanto difficile da raggiungere. Noi crediamo che i media possano svolgere un ruolo importante nel cambiamento culturale perciò auspichiamo che in futuro siano sempre di più gli spot pubblicitari che contribuiranno a diffondere l’immagine della donna più reale possibile”.
“Per questo 8 marzo – aggiunge Roghi – vogliamo mandare un messaggio positivo e costruttivo. La pubblicità che andremo a premiare presenta un modello femminile diverso dal solito cliché di donna-oggetto”.
“C’è – conclude – la percezione che qualcosa si stia muovendo verso l’uso di modelli femminili meno sessisti e meno stereotipati e con ottimismo confidiamo sul fatto che sempre più aziende si muovano in questa direzione”.

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